Nel 2025 sono nati 355.000 bambini. È il minimo storico dal dopoguerra
Il 62% degli italiani rinuncia ai figli per via delle difficoltà economiche che comportano.
Il 62% degli italiani rinuncia ai figli per via delle difficoltà economiche che comportano.
In provincia di Cesena e Ancona (ma un po’ in tutta Italia) i piccoli centri abitati stanno perdendo le scuole. Poche nascite significano zero bimbi tra i banchi: impossibile formare sezioni. Così la comunità si disgrega.
Il documento inviato alla Commissione impone regole e restrizioni sul modello Beppe Sala.
I media progressisti usano la denatalità contro il governo e parlano di welfare insufficiente. Ma, come spiega lo statistico Roberto Volpi, il calo delle nascite è dovuto alla demolizione del focolare domestico. Da loro appoggiata.
A Rimini focus sulle strategie per aiutare chi vuole più figli: siamo maglia nera.
Il ministro per la Famiglia contesta il progetto della Toscana sul fine vita: «Iniziative territoriali controproducenti». Poi insiste sulle politiche di contrasto alla denatalità: «Credere che debbano essere gli immigrati a salvarci è da mentalità neocolonialista».
L’Istat certifica che si è esaurita la spinta demografica impressa da chi è arrivato da fuori. Così, il welfare è destinato a diventare insostenibile. Noi dovremmo riorganizzare gli ingressi regolari. Ma l’inghippo vero sta nel gigantesco flop economico targato Europa.
La manifestazione pro life, che si terrà sabato prossimo a Roma, non ha nulla di ideologico o di politico: è solo la difesa della nostra civiltà e del nostro futuro. La banalizzazione dell’aborto porta tanta povertà. E bisogna rilanciare le…
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