masoud pezeshkian

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L’Iran protesta, il regime reprime. Probabile un nuovo raid Usa-Israele
il presidente iraniano Masoud Pezeshkian. Nel riquadro, un fermo immagine dei recenti scontri a Teheran (Ansa)
Le manifestazioni proseguono da dieci giorni: il bilancio è di almeno 36 morti. Interviene l’erede dello Scià, che invita a resistere. Intanto si muove l’aviazione a stelle e strisce: forse imminente un nuovo attacco con l’Idf.

Le proteste antigovernative in Iran hanno raggiunto il decimo giorno consecutivo, con scontri sempre più violenti in oltre 250 località di 27 province su 31. Il regime intensifica la repressione nonostante l’appello del presidente Masoud Pezeshkian a non colpire i manifestanti pacifici. Ieri, ampi movimenti logistici dell’aviazione militare americana sembravano segnalare l’imminenza di un attacco statunitense e israeliano a supporto dei manifestanti, con l’intento di facilitare un cambio di regime. Secondo alcune fonti non controllate, l’anziano Ayatollah Ali Khamenei sarebbe pronto alla fuga.

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Iran ridotto in miseria e minacciato da Trump
Masoud Pezeshkian (Ansa)
Continuano le proteste contro il regime di Teheran: commercianti e mercanti furiosi per il crollo della valuta nazionale, il rial ha perso il 60% del suo valore dall’estate scorsa. Avvertimento dagli Usa: se uccidete i manifestanti interverremo militarmente.

L’Iran torna al centro dell’attenzione internazionale. La Repubblica Islamica è scossa da disordini in oltre trenta città, da Fasa a Lordegan, oltre alla capitale Teheran. Secondo alcune fonti, difficili da verificare, i disordini iniziati domenica scorsa hanno causato sette morti, 33 feriti e 119 arresti.

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Dubbi Aiea sui siti nucleari dell’Iran. Ma il tycoon insiste: «Li ho distrutti»
Masoud Pezeshkia (Ansa)
Il presidente Usa: «I nostri raid come quelli di Hiroshima: hanno messo fine alla guerra». E il suo inviato per il Medio Oriente Witkoff annuncia colloqui con i persiani: «Vogliamo un accordo di pace a lungo termine».
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In Iran dopo le elezioni nulla è cambiato
Masoud Pezeshkian (Ansa)

Masoud Pezeshkian elogia Hamas e i ribelli Huthi. La falsa narrazione che il neo presidente iraniano sia un moderato o un riformatore si scontra con la dura realtà. In realtà in Iran nulla cambierà.

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