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Renzi apparecchia la tavola per la Salis: «Se vince Conte? Pronto a sostenerlo»
Matteo Renzi (Ansa)
L’ex Rottamatore esce allo scoperto e tira la volata al sindaco di Genova Silvia Salis alle primarie. «Va fermato Ignazio La Russa al Quirinale».

Era talmente chiara a La Verità la strategia dell’ex premier e leader di Italia viva, Matteo Renzi, che gli sono bastate poche ore per tirare giù le carte. «La disponibilità del sindaco di Genova, Silvia Salis, a correre come candidata premier se invocata da tutti i partiti del centrosinistra è una buona notizia, ma la leadership politica si conquista sul campo, misurandosi con gli altri, non attraverso un’incoronazione. Fossi in lei, mi candiderei alle primarie. Se vince, si prende Palazzo Chigi.

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Capolavoro in Puglia: col salario minimo crollano gli stipendi. Ira del sindacato
Antonio Decaro (Imagoeconomica)
Senza fondi regionali, vengono tagliate ore ai dipendenti. Esito? Buste paga da 700 euro. La Cisl: «Non siamo stati consultati».

La sinistra fa il salario minimo con i soldi degli altri. È questa la morale che ci arriva dal pasticcio sulle retribuzioni in Regione Puglia con la premiata ditta Emiliano-Decaro come protagonisti. Il primo come ideatore della norma che introduce un «pavimento salariale» per gli appalti pubblici, il secondo come esecutore del provvedimento con il recente bando di gara che fissa in 9 euro la paga oraria minima lasciando però invariate le risorse e riducendo i servizi e di conseguenza le prestazioni e il monte orario degli addetti.

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Dimmi La Verità | Carmela Auriemma (M5s): «Analizziamo il risultato del referendum»

Ecco #DimmiLaVerità del 26 marzo 2026. La vicecapogruppo alla Camera del M5s Carmela Auriemma commenta il risultato del referendum e la situazione nel campo largo.

«De Raho, il pm guru dei 5 stelle, usava dossier per far carriera»
Federico Cafiero de Raho (Imagoeconomica)
La relazione della commissione Antimafia sull’ex procuratore diventato parlamentare con i 5 stelle: «Non era marginale e sapeva della prassi irregolare messa in atto da Striano per spiare anche i politici».

I pm delle inchieste sulle spiate nelle banche dati investigative ai danni di esponenti del mondo della politica, delle istituzioni e non solo, non avrebbero «valutato la gravità intrinseca dei comportamenti del procuratore nazionale antimafia, trattando ciò che avrebbe richiesto massimo rigore come se invece si trattasse di un profilo marginale».

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Fratelli da liquidare e debiti. Lady Conte è costretta a vendere l’hotel a 5 stelle
Olivia Paladino e Giuseppe Conte. Nel riquadro, il Grand Hotel Plaza di Roma (Imagoeconomica)
Prima le ingiunzioni del fratellastro, poi il passo indietro della sorella: Olivia Paladino, compagna dell’ex premier, chiude la holding e l’immobiliare che detiene l’albergo.
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