La Verità

M5S

I fan del campo largo reputano i loro leader degli imbroglioni

Dopo Michele Serra, è toccato, sempre su «Repubblica», a Francesco Piccolo cannoneggiare campo largo e relativi leader. «Pd e M5s rimandano qualsiasi decisione politica facendo finta che ci sia una strategia: la verità è che ci stanno imbrogliando».

A volere le primarie è rimasto solo il M5s

Dopo l’uscita di Speranza, che ha chiesto di annullarle, Delrio rincara la dose: «Non sono un concorso di bellezza». Il presidente dem Bonaccini: «Decideremo in futuro, ma in tutte le democrazie del mondo il capo del governo lo indica il partito che vince».

M5s blinda l’uomo che accusava per i vitalizi

La giunta Fico difende a spada tratta l’assessore dichiarato incompatibile perché in caso di rimozione tutti gli atti sarebbero nulli. Ma proprio Cuomo, molto vicino alla Schlein, era il nemico pubblico degli allora grillini per un caso analogo: dimissioni fuori tempo.

Boldrini sacrificata per Conte

Dem disorientati e taciturni dopo la bordata di Giuseppe Conte sul woke. L’unica a parlare è l’ex presidente della Camera, mostrando delusione. Ma se non altro è coerente.

Conte svela le carte: puntare sulle primarie e mangiarsi l’intero Pd

Il pentastellato spinge sul voto dei cittadini per la scelta del leader dell’opposizione perché sa di vincere facile: la sua linea anti armi a Kiev piace a tanti elettori del Pd. C’è del buono: il suo trionfo farebbe implodere il Nazareno, regalando il successo al centrodestra.

Il jolly di Conte: fare Andreotti vestito da Che

La predica di Beppe Grillo coglie un disagio vero, ma il pulpito è ipocrita e il tradimento denunciato, in fondo, è un classico. Al M5s, però, sarebbe fatale appiattirsi sul Pd. Per il leader sarebbe meglio diventare il Vannacci del campo largo. E ricucire con Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista.