In Germania l’erede di Olaf Scholz promette un governo «entro Pasqua» ma sulle trattative pesano il nodo immigrazione e il vincolo del pareggio di bilancio. Il green Robert Habeck e Christian Lindner (Fdp) si dimettono dopo la batosta elettorale.
Emmanuel Macron e Olaf Scholz (Ansa)
Congratulazioni di malavoglia al neo presidente Usa da Francia, Bruxelles e Germania. Gongola Orbán. Intanto, il governo tedesco va in pezzi: Scholz, messo alle strette, licenzia Lindner, il titolare delle Finanze.
Tegola sulla Germania: calo del 2,5% in un mese e del 6,7% rispetto a maggio 2023. Il settore auto perde il 5,2%. Il governo trova la quadra sul bilancio 2025, accontentando il «falco» Christian Lindner. Nazionale fuori dall’Europeo.
Ursula von der Leyen (Ansa)
La candidatura della Von der Leyen per un secondo mandato alla Commissione è più debole dopo che Thierry Breton e Christian Lindner l’hanno criticata. Guadagnano posizioni Mario Draghi, il premier greco Kyriakos Mitsotakis e Roberta Metsola. Giorgia Meloni osserva e per ora non si sbilancia.
Ursula von der Leyen (Ansa)
Due liberali, come il commissario Breton (vicino a Macron) e il tedesco Lindner, hanno criticato la scelta del Ppe di ricandidare la Von der Leyen per la Commissione. Il suo bis scricchiola e la Meloni si è tenuta le mani libere per appoggiare l’alternativa.