guerra fredda

(Ansa)

Erano le 18:19 ora italiana del 17 luglio 1975 quando i due moduli spaziali Apollo e Soyuz si agganciavano a 222 km di distanza dalla Terra. Dal modulo americano e da quello sovietico per primi si strinsero la mano Thomas Stafford e il «collega» russo Alexey Leonov. Un gesto carico di significato, quello compiuto dai due membri della missione congiunta Usa-Urss in quel giorno di 50 anni fa quando il mondo era ancora in piena Guerra fredda.


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Nvidia recupera buona parte del crollo. A Wall Street avanzano dubbi sulla trasparenza di DeepSeek. Potrebbe aver aggirato i divieti acquistando i chip Usa a Singapore. Timori di una nuova guerra fredda.
Il Papa coi diplomatici non è diplomatico: «Sedetevi a trattare con chi non vi piace»
Papa Francesco (Ansa)
Dal Pontefice uno schiaffo all’immobilismo sul dossier Putin. Monito in Siria: «Niente pace se non si tutelano i cristiani».
La deterrenza per la Seconda guerra fredda
Getty Images
Mondo diviso tra regimi autoritari da una parte e coalizione delle democrazie dall’altra. Il Sud sta a guardare. Servono un G7 forte, una Ue convergente con la Casa Bianca e che penetri in Africa e Sud America. E anche più armi per rendere efficace la diplomazia.
Il volo da record di Joe Kittinger, dal Maine alla Liguria in pallone
Joseph «Joe» Kittinger nei primi anni Ottanta

Il 18 settembre 1984 un misterioso aerostato piombò in un bosco di Cairo Montenotte (Savona). Il suo pilota, che deteneva il record mondiale di altezza nel paracadutismo e fu prigioniero in Vietnam, volò per 86 ore in solitaria sopra l'Atlantico (5.703 km.).

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