Ma i golpisti del Sahel rimangono una spina nel fianco
Burkina, Mali e Niger lasciano l’Ecowas e chiudono a Roma. La più grande minaccia al Piano Mattei sono i colpi di Stato.
Burkina, Mali e Niger lasciano l’Ecowas e chiudono a Roma. La più grande minaccia al Piano Mattei sono i colpi di Stato.
Il leader francese annuncia il ritiro delle truppe, che restano in minima parte solo in Ciad: «Stop agli interventi in caso di golpe». La giunta esulta ma non caccia gli americani. Per l’Italia c’è una grana in più: il caos…
A disposizione solo 5.000 soldati per 2,3 miliardi di dollari l’anno In più, ci sono i jihadisti e l’incognita della reazione popolare.
Il capo del Cremlino potrebbe decidere di accettare l’invito (malgrado il mandato d’arresto internazionale) e presentarsi di persona a Nuova Delhi per il summit di settembre. La diplomazia: la pace resta prioritaria.Niger: l’attentato all’esercito, rivendicato dal gruppo terroristico, potrebbe velocizzare…
Non solo il caos che regna in Niger. La forza persistente e crescente delle organizzazioni estremiste violente nel Sahel minaccia di esacerbare ulteriormente la crisi umanitaria e di diffondere l'instabilità in tutta l'Africa, ponendo significativi rischi finanziari e di sicurezza…
Il Senato ha detto no all’uso delle armi mentre il presidente Bola Ahmed Tinubu può autorizzare l’attacco per cacciare la giunta militare nel Paese confinante. Via 65 soldati italiani.
Roma, sfruttando l’ombrello Nato, può appoggiare gli Stati locali portatori di stabilità in Africa senza lo stigma colonialista. Se Parigi non convergesse? Avanti con gli Usa.
A poche ore dalla scadenza dell’ultimatum, la coalizione Ecowas guidata da Lagos pianifica l’intervento e incassa «fermo sostegno» dalla Francia . Algeria e Ciad frenano: «Fare di tutto per soluzione pacifica».
Il Niger piombato nel caos è ricco del metallo che alimenta le centrali francesi. Parigi è il primo mercato, ma la crisi può contagiare a cascata pure Roma. Mentre la Russia è pronta ad approfittarne. Il presidente del Ciad pubblica…
Rimosso il presidente Bazoum. I militari: «Parigi ha violato i confini». Timori per le relazioni con Roma e i flussi migratori.
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