gli editoriali

{{ subpage.title }}

Mattarella segue la teoria di Garofani: attacca la Russia e spiazza il governo
Sergio Mattarella (Ansa)
Sferzata del Colle a chi intende «ridefinire con la forza i confini». Proprio mentre Meloni media per convincere Kiev a cedere terre.

E così il presidente Sergio Mattarella, l’uomo che, da vicepremier e ministro della Difesa del governo D’Alema, 26 anni fa contribuì fattivamente a cambiare con la forza i confini nei Balcani, facendo piovere bombe sulla Serbia al di fuori di ogni regola del diritto internazionale e senza prima informare il Parlamento, ora ci comunica che no, non è bello cambiare i confini con la forza. Anzi, se lo fa Putin si tratta di «un intendimento aberrante». E quando ha pensato bene di farcelo sapere, questo suo convincimento, Re Sergio? Beh, proprio mentre il presidente del Consiglio, cui la Costituzione riconosce la titolarità della politica estera, si accingeva a raggiungere i propri omologhi europei a Berlino, per discutere con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e gli inviati del governo americano esattamente di questo: quali concessioni territoriali Kiev sarà costretta a fare per raggiungere un accordo di pace con la Russia.

Continua a leggereRiduci
Gli immigrati servono per ridurre gli stipendi
Boris Johnson (Ansa)
La conferma che dall’Africa si importa miseria arriva da Johnson, che ammette di aver usato gli stranieri per limitare stipendi e quindi inflazione. Risultato: danni ai più poveri. La stessa agenda della sinistra...
Continua a leggereRiduci
Le banderuole della guerra
Emmanuel Macron e Keir Starmer (Getty Images)
I «volenterosi» leader di Francia e Regno Unito fino a ieri facevano a gara a condannare Bibi in nome di Gaza. Ora che è scoppiato il conflitto tornano alleati. Sperando che Gerusalemme combatta l’estremismo islamico.
Continua a leggereRiduci
La Ue ha pagato gli ambientalisti per fare pressioni sul green deal
Frans Timmermans (Getty Images)
L’ex commissario Frans Timmermans ha firmato contratti per centinaia di migliaia di euro l’uno a organizzazioni perché convincessero i parlamentari che il mondo si salva abbattendo vacche e affamando contadini e opera.
Continua a leggereRiduci
Élite rossa specialista nel furto del voto Popolare
Emmanuel Macron (Getty Images)
Un sottile fil rouge collega Stati Uniti, Francia, Romania e Georgia: l’allergia di quanti si considerano progressisti e, dunque, per definizione migliori di tutti gli altri, al voto popolare.
Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy