
Caro Francesco Boccia, caro capogruppo Pd in Senato, le scrivo questa cartolina dopo aver letto una sua dichiarazione in cui dice che «il problema demografico non si risolve facendo fare più figli agli italiani».
Mi spiace che pochi abbiano rilevato questa sua illuminazione. Ma soprattutto mi spiace che lei non l’abbia spiegata meglio, lasciandoci nel dubbio. Senza fare figli, come si risolve il problema demografico? Con i robot? Con gli umanoidi? Con gli avatar? Con la clonazione? Oppure aumentando ancora di più l’immigrazione? Nell’ultimo anno in Italia sono venuti al mondo 370.000 bambini e se ne sono andate 700.000 persone. Come si fa a colmare la differenza, se non aumentano le nascite? Ho l’impressione che lei speri nell’invasione degli alieni. O, peggio, dei clandestini.
E pensare che di figli ha una certa esperienza, avendone avuti tre. Due dal primo matrimonio, con Benedetta Rizzo, già storico braccio destro di Enrico Letta, e una con la seconda moglie, Nunzia De Girolamo, detta Nostra Madonna del Sannio, già fervente berlusconiana, e oggi conduttrice in tv della trasmissione Ciao Maschio (senza riferimenti a lei, s’intende). Le nozze con Nunzia hanno sempre generato molta curiosità, rappresentando di fatto un inciucio in versione coniugale, un compromesso storico a forma di talamo. Ma hanno soprattutto generato una figlia, la sua terza, che la pone come padre decisamente al di sopra della media nazionale. Dunque lei lo sa quanto è bello, seppur faticoso e dispendioso, avere dei figli. E allora perché vuol privare gli italiani di questa gioia?
Pugliese di Bisceglie, 58 anni, laureato in economia a Bari, master alla Bocconi, ed esperienze all’estero, dalla London School of Economics all’Università dell’Illinois, esimio rappresentante di quella «gauche alla cima di rapa» (copyright Luigi Mascheroni) che si dà sempre un tono anche quando di soprannome fa «Ciccio», lei è per l’appunto «Ciccio», il classico e eterno numero due, un Vendola che non ce l’ha fatta (infatti ha sempre malamente perso le sfide con lui in Puglia), la spruzzata di public finance messa lì a coprire gli odori della bassa cucina politica. È stato prodiano, lettiano, per un breve periodo anche renziano, zingarettiano, emiliano (Michele), moderatamente draghiano, contiano quel che basta per diventare ministro, oggi ovviamente elliano con la Schlein. Le piace qualsiasi sinistra al potere insomma, mentre non sopporta la «destraccia», come ebbe a chiamarla un giorno. A parte, s’intende, la destraccia che si trova in camera da letto.
Durante il Covid era l’alfiere dei lockdown: li coordinava insieme a Domenico Arcuri e Angelo Borrelli. Ma lei fece meglio di loro: arrivò addirittura a proporre le ronde contro chi violava i divieti, 60.000 «assistenti civici» per bloccare chiunque volesse prendere un gelato o fare una passeggiata. Memorabile anche il modo in cui santificò la Pasqua in occasione dei suoi 50 anni: un selfie nudo dentro il bagno di casa sua. La resurrezione della carne, insomma. Qualche tempo prima aveva definito i cacciabombardieri F35 come «elicotteri che trasportano malati e salvano vite umane». Dunque per lei i figli non salvano la natalità mentre i cacciabombardieri salvano le vite umane. Mi sembra perfetto. Speriamo solo che le venga in mente di usare gli F35 per risolvere il problema demografico.






