giustizialismo

{{ subpage.title }}

I dem manettari con i guai degli altri: ora si scoprono garantisti in purezza
Dario Nardella (Imagoeconomica)
Quelli che volevano il Cav al gabbio cambiano idea. Nardella delira: «Italia nel mirino».

Sono ore difficili per i sinceri democratici. Uno di quei momenti in cui non sai come fare per consolare Lilli Gruber e non deludere Gianrico Carofiglio. Càpita quando una delle tre entità intoccabili della sinistra viene messa in discussione, figuriamoci se sono due in un colpo solo. Quirinale, Unione europea, Magistrati: parole da scrivere con la maiuscola sennò è eversione, è squadrismo lessicale, è scempio della Costituzione. Poi arriva lo scandalo di Federica Mogherini e al Nazareno (con media connessi al seguito) vanno in tilt. Elly Schlein chiede a Francesco Boccia: «Meglio stare con l’Ue o con i pm?». Andrea Orlando, che passa di lì e fu ministro della Giustizia, sarebbe per tuonare contro l’indagata («È renziana») e difendere l’inseparabilità dei destini con gli amici magistrati. Decisione finale del cardinale Dario Franceschini con il righello in mano: «Bruges è lontana e dei giudici belgi ci importa zero. Facciamo che i compagni sono innocenti fino a prova contraria».

Continua a leggereRiduci
Stefano Esposito: «Il pm che mi accusò rovinandomi la vita è rimasto al suo posto»
Stefano Esposito (Ansa)
L’ex dem, assolto dopo 7 anni di calvario: «Quel magistrato fece intercettazioni illegittime. Il Csm non lo ha nemmeno trasferito».
Continua a leggereRiduci
Santanchè, Giorgia prende tempo
Daniela Santanchè (Ansa)
Il presidente in Arabia Saudita: «Un rinvio a giudizio non è motivo di dimissioni, faremo valutazioni. Almasri rimpatriato su volo di Stato per motivi di sicurezza».
Continua a leggereRiduci
Gli ipocriti difensori della stampa libera volevano silenziarci
Enrico Costa, firmatario dell'emendamento sulla pubblicazione degli atti giudiziari (Ansa)
La sinistra frigna per la stretta sulla pubblicazione degli atti giudiziari, ma ci ha attaccato per la nostra inchiesta sulla Ong.
Continua a leggereRiduci
Arriva l’ultima picconata al Me too. Kevin Spacey assolto (ma distrutto)
Kevin Spacey (Getty Images)
L’attore era stato accusato da un collega di averlo molestato da ubriaco nel corso di una festa nel 1986. La furia giustizialista ne ha stravolto la carriera ben prima della sentenza. E l’incubo non è ancora finito.
Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy