C’è un «patriarcato» che non indigna: quello degli immigrati
Le femministe hanno ignorato il processo per la morte di Saman. Se si parla di stranieri tollerano persino la violenza maschile.
Le femministe hanno ignorato il processo per la morte di Saman. Se si parla di stranieri tollerano persino la violenza maschile.
Con Maria Rachele Ruiu parliamo di rapporti tra uomini e donne, di famiglie e di violenza maschile. Cercando di sfuggire ai luoghi comuni che hanno dominato il dibattito nell'ultima settimana
Finita nei pressi di Lipsia la corsa del ragazzo accusato dell’omicidio di Giulia Cecchettin. Ora si attende l’estradizione.
La riforma della giustizia non può occuparsi solo di intercettazioni o separazione delle carriere. Serve un modo per avere sentenze rapide ed eque. I pronunciamenti su Grinzane e Novellara lo dimostrano.
Secondo il sociologo Alessandro Amadori, un’esigua minoranza non riesce a ridefinire il proprio ruolo e si abbandona a sfoghi brutali e criminali. «Ma noi dobbiamo mostrare la consapevolezza dell’essere uomini e avere un rapporto sano con la forza».
Il corpo trovato nei pressi del lago di Barcis. Tracce del giovane in Austria. La ragazza voleva lasciarlo. Il procuratore: «Costituisciti, ormai è finita».
«Che tempo che fa» ospita Gino Cecchettin e insulta quelli che non lo ritengono opportuno.
Filippo Turetta è un debole che ha compiuto un delitto da vigliacco. Ai giovani si devono dare verità, amore e figure genitoriali forti.
Le statistiche lo provano: dove le lezioni sull’affettività sono obbligatorie, si verificano più omicidi di donne. Semmai, bisogna adottare l’unica misura sensata: insegnare alle ragazze a troncare subito i rapporti malati.
Luca Zaia e Carlo Nordio presenti alle esequie della giovane. Il vescovo di Padova: «Chiedo pace pure per Filippo».
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