Sfregio alla Cossetto: no alla targa
A Grado il sindaco si rifiuta di ricordare la giovane italiana massacrata dai titini e detta le condizioni: «Commemorare anche la strage compiuta dai nazifascisti».
A Grado il sindaco si rifiuta di ricordare la giovane italiana massacrata dai titini e detta le condizioni: «Commemorare anche la strage compiuta dai nazifascisti».
Massimiliano Lacota, presidente dell’Unione degli istriani, critica le celebrazioni del 25 aprile definite «monopolizzate e ipocrite». Per gli esuli giuliano-dalmati la ricorrenza non rappresenta una festa condivisa, tra memoria delle Foibe ed esodo dall’Adriatico orientale.
«Il Senato della Repubblica aderisce al Giorno del Ricordo, istituito con la legge n. 92 del 30 marzo 2004 in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata e delle vicende del confine orientale. Le bandiere sono esposte a mezz’asta per…
A guerra finita, centinaia di migliaia di italiani provenienti dall'Istria e dalla Dalmazia hanno dovuto abbandonare le loro terre e le loro case. Molti di loro furono mandati nel campo profughi di Padriciano, oggi un museo conservato dall'Unione degli istriani.…
Nove eurodeputati chiedono la rimozione dell’esposizione voluta da Fdi. Il Pd tace. Spiazzato Mattarella: aveva detto che l’Europa ha unito chi un tempo si odiava.
Il capo dello Stato condanna «l’occultamento della storia» sulla tragedia istriana, però al senatore meloniano Menia viene impedito di parlarne a scuola. E il sindaco di Bologna definisce «oltraggio» una corona di fiori.
Per la prima volta nella storia d’Europa, si è tenuta al Parlamento Europeo a Strasburgo una mostra dedicata ai martiri delle foibe. L'eurodeputato di FdI Stefano Cavedagna: «Lo dobbiamo ai martiri, agli esuli, ai loro parenti e a tutti gli…
Il monumento nazionale di Basovizza vandalizzato con scritte inneggianti ai massacri anti italiani: è la logica conseguenza delle campagne negazioniste portate avanti da una sinistra che non ha mai fatto i conti con le tragedie del fronte orientale.
Surreale «appello alle istituzioni» in occasione della giornata dedicata alle vittime delle foibe e dell’esodo: per l’ente fuori dal tempo anche in questa occasione bisognerebbe parlare solo dei crimini di Mussolini. Come se ciò giustificasse la violenza anti italiana.
Solo oggi la verità dei partigiani bianchi infoibati dai comunisti è «dicibile». L’episodio segnò l’inizio della narrazione dominante.
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