figc

{{ subpage.title }}

«Attenzione agli uomini di Gravina che vogliono conservare il sistema»
Michele Criscitiello (Getty Images)
Il direttore di Sportitalia e presidente della Folgore Caratese Michele Criscitiello resta scettico sull’elezione di un presidente di rottura: «Dovevano dimettersi anche le componenti federali, ma è difficile lasciare se guadagni più della Meloni. Malagò può essere una svolta».

Il disastro della Nazionale e il conseguente terremoto in Figc che ha portato alle dimissioni del presidente Gabriele Gravina, del capo delegazione Gianluigi Buffon e del ct Gennaro Gattuso aprono ora due mesi e mezzo di transizione tanto delicata quanto decisiva per il futuro del calcio italiano. Un vuoto di potere che imporrebbe scelte rapide, ma soprattutto credibili, costruite più sulle idee e sui programmi che sui nomi, in vista delle elezioni federali del 22 giugno.

Continua a leggereRiduci
Flop e spocchia, ma Gravina resiste. Poltrona da mezzo milione all’anno
Gabriele Gravina (Imagoeconomica)
  • Il presidente della Figc, al secondo fallimento Mondiale, non si dimette e dileggia gli azzurri vincenti negli altri sport: «Ma loro sono dilettanti». Anche Abodi lo sfiducia sperando in un «sussulto di dignità».
  • Il campione del mondo 1982 Beppe Dossena a gamba tesa sul sistema che sta governando il pallone: «Riforme mai avviate e associazioni complici. Appena 400 euro a chi allena i ragazzi?»

Lo speciale contiene due articoli

Continua a leggereRiduci
Il sistema Gravina si è sgretolato a Oslo
Luciano Spalletti e Gabriele Gravina (Ansa)
La responsabilità della sconfitta degli Azzurri in Norvegia non è figlia solo degli errori del Ct, ma soprattutto di quelli del presidente federale, che ignora tutti i segnali di declino del calcio tricolore. Spalletti adesso è a rischio esonero, i tifosi invocano Ranieri.
Continua a leggereRiduci
Il bilancio di Gravina: una generazione e un Mondiale buttati
Gabriele Gravina (Ansa)
Il demone del gioco si è impadronito dei nazionali negli inutili ritiri a Coverciano. Ma il vertice Figc vuole i soldi dall’azzardo.
Continua a leggereRiduci
«Nel calcio si vince usando la psicologia»
Alberto Cei. Rete (iStock)
Il cattedratico già consulente della Figc: «Parte tutto dalla testa, perché è un gioco primordiale che rimanda alla caccia: la preda è la porta. La mentalità può essere allenata. I momenti chiave dei match? Oltre ai minuti finali, quelli attorno all’intervallo».
Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy