disabilità

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Reso invalido dalla pistola di un ladro. Ma a lui lo Stato nega i risarcimenti
(iStock). Nel riquadro, Andrea Furlan e la madre Cristina Calore
Andrea Furlan, impiegato in un supermercato nel Padovano, è paralizzato da quando, 12 anni fa, un rapinatore (mai trovato) gli sparò in testa. La giustizia italiana, prodiga coi malviventi, non gli ha riconosciuto un euro.

Come se non bastassero le tragedie che ti sconvolgono la vita improvvisamente, ecco i tempi della giustizia che sono anch’esse una tragedia ma di quelle che si potrebbero evitare. La vera tragedia, per Andrea Furlan, è avvenuta 12 anni fa nel suo posto di lavoro, il supermercato Prix di Albignasego, in provincia di Padova. È lì che uno dei due banditi, armato, fa partire un colpo di pistola che perfora la testa del ragazzo riducendolo in stato vegetativo. Tragedie che ti sconvolgono la vita e ti domandi: perché? Perché a me? L’altra tragedia - quella che invece si dovrebbe evitare - è ritrovarsi con lo Stato che latita, che non riesce a dare un nome e una fisionomia al killer e che soprattutto si presenta nella veste del temporeggiatore.

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La «aiutano» a morire perché è in carrozzina
Caroline March
Un incidente col suo amato cavallo le ha tolto l’uso delle gambe, così la britannica Caroline March, a 31 anni, ha chiesto negli Usa il suicidio assistito. Eppure darsi un’altra chance è sempre possibile: lo dimostrano le storie dei campioni delle Paralimpiadi.
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La diversità? Un valore aggiunto
Daniele Regolo

Daniele Regolo: «Da quando ho deciso di fare della mia disabilità il mio lavoro, ci è voluto il tempo necessario, quello della crescita professionale, affinché la mia diversità rappresentasse un valore aggiunto».

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Il  disabile  che ci insegna  a vivere in pienezza
Guto Brinholi (Facebooc)
Il pensiero dominante ci spinge a cercare nell’aborto o nell’eutanasia la soluzione ai problemi. In questo clima, il film «Human Life» di Guto Brinholi è una boccata d’aria fresca perché racconta le storie di chi, pur nella sofferenza, non ha chiuso la porta alla gioia.
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selma bleir rachel fleit sclerosi multipla
Rachel Fleit e Selma Blair (Getty Images)
La regista ha immortalato la quotidianità dell'attrice Selma Blair durante la battaglia contro la malattia: «La disabilità è diventata parte della sua identità. Ha accettato la diagnosi, senza autocompassione e non considerandosi mai una vittima».
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