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Trump elogia il premier e la sinistra dà di matto
Giorgia Meloni e Donald Trump a Sharm el Sheikh nell'ottobre 2025 (Ansa)

«Che barba, che noia; che barba, che noia». A sentire certe argomentazioni del Pd viene proprio in mente il celebre siparietto fra Sandra Mondaini e Raimondo Vianello, con lei a scalciare sotto le coperte e lui a leggere il giornale mentre sono a letto. Non passa giorno senza che qualche esponente del Partito democratico si alzi e reclami un chiarimento da parte del presidente del Consiglio.

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Baffino è un motivo in più per votare Sì
Massimo D’Alema (Ansa)

Da ieri c’è un motivo in più per votare Sì alla riforma della giustizia: Massimo D’Alema voterà No.

Spezzaferro (il soprannome gli venne affibbiato nel Sessantotto perché il líder máximo si vantava di riuscire a piegare con due dita i tappi a corona delle bottiglie di birra) ha infatti comunicato la sua decisione al Corriere della Sera, con apposita intervista. Che la legge messa a punto dal ministro Carlo Nordio ricalchi in gran parte le proposte della Bicamerale, di cui lui stesso nel 1997 fu presidente, poco importa. Né conta che, coerentemente con l’impostazione tenuta negli anni passati, la maggior parte dei dalemiani, ossia del gruppo che con lui conquistò Palazzo Chigi, sia favorevole alla riforma.

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Aiuti a Gaza, infiltrazioni di jihadisti. D’Alema: «Ci faranno saltare in aria»
Massimo D'Alema (Ansa)
Scoperti camion «umanitari» con autisti collegati a gruppi terroristici. Il Mossad ricevuto da Al Thani. Parole choc dell’ex lìder Maximo: «L’Occidente accumula odio per colpa di Israele e rischia le bombe».
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Renzi prepara l’ammucchiata cattocomunista
Matteo Renzi (Imagoeconomica)
L’ex premier ha in cantiere una nuova formazione che raggruppi varie galassie di centrosinistra. Se l’impresa andasse in porto, potrebbe guidare uno schieramento da 5 o 6% e condizionare il Pd. Oltre a fare ciò che gli riesce meglio: il sabotatore.
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D’Alema l’armaiolo trasforma il Papa nel Che
Massimo D’Alema insieme a monsignor Rino Fisichella (Ansa)
Dopo aver provato a piazzare i caccia in Colombia, Baffino arruola post mortem Francesco: «Progressista dai valori di sinistra». E loda le aperture del gesuita a Pechino. A differenza dell’ex capo dei Ds, però, Bergoglio voleva far tacere i cannoni, non venderli.
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