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D’Alema l’armaiolo trasforma il Papa nel Che

D’Alema l’armaiolo trasforma il Papa nel Che
Massimo D’Alema insieme a monsignor Rino Fisichella (Ansa)
Dopo aver provato a piazzare i caccia in Colombia, Baffino arruola post mortem Francesco: «Progressista dai valori di sinistra». E loda le aperture del gesuita a Pechino. A differenza dell’ex capo dei Ds, però, Bergoglio voleva far tacere i cannoni, non venderli.
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Forteto, mai puniti pure i sodali dell’Epstein italiano
Rodolfo Fiesoli (Ansa)
La dinamica presenta notevoli somiglianze: l’ideatore del Forteto, Rodolfo Fiesoli, dopo una prima condanna nel 1985 per abusi sui minori, continuò ad agire indisturbato e a molestare fino al 2010. E come il miliardario americano, era coperto da una vasta rete di potenti.

Se si osserva con attenzione, si nota che il mostruoso caso di Jeffrey Epstein presenta notevoli somiglianze con una storia italiana altrettanto e forse per certi versi persino più spaventosa. È la vicenda del Forteto, la comunità di Vicchio, in provincia di Firenze, in cui venivano inviati minorenni tolti alle famiglie o problematici che invece di essere seguiti e curati venivano vessati e abusati. Tre sentenze in momenti diversi hanno dimostrato che il Forteto non era una comunità e nemmeno una struttura protetta, non lo era per la verità nemmeno formalmente.

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Clinton più grottesco della moglie: «Epstein? Non sapevo fosse un orco»
Hillary e Bill Clinton (Ansa)
  • Al contrario di Hillary, Bill non può provare a negare di aver conosciuto il pedofilo: allora la butta sulla «breve frequentazione» interrotta non appena appreso dei crimini (di cui non aveva visto nulla...). Tutto poco credibile.
  • Teodorani voleva presentargli Pilar Fogliati. L’attrice, che era a Sanremo, compare nei messaggi tra il nipote di Agnelli e il magnate.

Lo speciale contiene due articoli.

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Israele e Stati Uniti attaccano L'Iran
Teheran (Ansa)

A dare l'annuncio il ministro della Difesa dello Stato Ebraico, Israel Katz, dichiarando lo stato di emergenza immediato in tutto il Paese. La Farnesina ha istituita un'unità di crisi in contatto con le ambasciate a Teheran e Tel Aviv. Tajani: «La priorità è la sicurezza dei nostri connazionali».

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