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D’Alema l’armaiolo trasforma il Papa nel Che

D’Alema l’armaiolo trasforma il Papa nel Che
Massimo D’Alema insieme a monsignor Rino Fisichella (Ansa)
Dopo aver provato a piazzare i caccia in Colombia, Baffino arruola post mortem Francesco: «Progressista dai valori di sinistra». E loda le aperture del gesuita a Pechino. A differenza dell’ex capo dei Ds, però, Bergoglio voleva far tacere i cannoni, non venderli.
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Nordio non molla: «C’è fiducia in me. Farò 10.000 nuovi posti in carcere»
Carlo Nordio (Imagoeconomica)
Il Guardasigilli si difende alla Camera: «Non è previsto che un ministro si dimetta in seguito all’esito negativo di un referendum». Il grazie a Giusi Bartolozzi: «Ha lavorato con dignità e onore». Poi elenca il piano per più celle.

Inutilmente Federico Gianassi, capogruppo dem in commissione giustizia della Camera, aveva cercato lo scontro durante il question time di ieri mattina. «Se ne vada anche lei signor ministro, è stato sfiduciato da 15 milioni di italiani, per i quali lei oggi è la rappresentazione allegorica della sconfitta […] rimanere attaccato a quella poltrona è accanimento terapeutico […] consenta alla giustizia italiana di ripartire».

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L’Iran straccia il piano di pace Usa. Trump avvisa: «Scateneremo l’inferno»
Bandiere iraniane appese per le strade di Teheran (Ansa)
Teheran rilancia chiedendo lo stop alle ostilità, il pagamento dei danni e il riconoscimento della sua autorità su Hormuz. La Casa Bianca è ottimista ma avverte: «Non bluffiamo». Donald Trump da Xi Jinping a Pechino il 14 e 15 maggio.

Naviga parzialmente nell’incertezza l’iniziativa diplomatica di Washington per mettere fine alla crisi iraniana. Ieri, un alto funzionario di Teheran ha riferito a Reuters che la proposta di pace statunitense era stata consegnata alla Repubblica islamica dal governo di Islamabad. La stessa fonte ha anche detto che eventuali negoziati con gli americani potrebbero essere ospitati dal Pakistan o dalla Turchia.

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Meloni salda l’asse con Algeri: gas blindato
Giorgia Meloni e il presidente algerino Abdelmadjid Tebboune (Ansa)
Il premier anticipa gli «amici» europei e vola in Algeria, dove il presidente Tebboune la rassicura: «Noi partner strategico affidabile dell’Italia, rispetteremo gli impegni». Nuove collaborazioni tra Eni e Sonatrach su shale ed esplorazione offshore.

Mentre a Roma è bufera sul dopo referendum, la premier Giorgia Meloni, ad Algeri, rafforza l’asse strategico con il principale fornitore di gas del nostro Paese, muovendosi in anticipo rispetto ad altri Stati europei. Dal presidente algerino Abdelmadjid Tebboune ottiene la rassicurazione che «l’Algeria è un partner strategico affidabile dell’Italia e dell’Europa ed è disponibile a rispettare gli impegni» per le forniture di gas.

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Edicola Verità | la rassegna stampa del 26 marzo

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 26 marzo con Carlo Cambi

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