Il mercato delle vacche resta aperto
La partita che si è giocata in Aula non chiude quella sulle poltrone. In ballo i vertici di Cdp, Fs e Rai. I centristi sono in prima fila e il capo di Iv e non rinuncia alle sue mire.
La partita che si è giocata in Aula non chiude quella sulle poltrone. In ballo i vertici di Cdp, Fs e Rai. I centristi sono in prima fila e il capo di Iv e non rinuncia alle sue mire.
Dopo la delusione dell'ex governatrice laziale, pure l'ex assistente di Silvio Berlusconi dà una mano ai giallorossi. Antonio Tajani costretto a cacciarli dal partito. Idea, Cambiamo e Udc tengono. Paola Binetti rimane vaga sul futuro.
Dalla sanità all'economia, il leader di Iv inchioda il premier ai suoi flop. Salvo poi risparmiarlo per continuare a trattare.
Cari lettori, sono convinto che ieri molti di voi abbiano sperato in un regalo e cioè che Giuseppe Conte in Senato non riuscisse a raggiungere i numeri necessari a conservare la poltrona. Purtroppo, com'era ampiamente prevedibile, almeno per noi, il…
Giuseppe Conte sterza su legge elettorale e ossequi alla Cina, poi raduna voltagabbana e «volenterosi» e passa a Palazzo Madama anche grazie ai senatori a vita: 156 i sì. Rissa e «Var» sui voti di Lello Ciampolillo e Riccardo Nencini.
Il leader leghista attacca a testa bassa Giuseppe Conte, chiamato con il titolo di studio, e i tentativi del governo di trovare i numeri al Senato. Cita Beppe Grillo: «I senatori a vita non muoiono mai». Scoppia la bagarre, interviene…
Dopo aver aperto la crisi, Italia viva manda segnali di fumo all'esecutivo: «Creiamo un governo migliore, non abbiamo pregiudizi sui nomi del presidente». Ma la rottura definitiva resta sempre dietro l'angolo.
Quasi un'ora di discorso per dire una sola cosa, ossia che la maggioranza non ha più i numeri. Alla fine, l'intervento alla Camera di Giuseppe Conte si riassume in un'unica parola: aiutateci. «Aiutateci a ripartire con la massima celerità». Soprattutto,…
Show trasformista di Giuseppe Conte: chiama a raccolta contro nazionalismo e sovranismo ma è lo stesso che sbandierava il vessillo della sovranità persino alle Nazioni unite.
Il governatore veneto: «Sull'autonomia non molleremo, chiunque vada a Palazzo Chigi. In questi 15 mesi abbiamo soltanto perso tempo. Matteo ha fatto bene a battere i pugni, la crisi può diventare un tagliando».
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