Il medico no Cpr rompe il silenzio: «Il vademecum? L’ho scritto io»
«Non darei idoneità a nessuno per ragioni ideologiche». Stasera l’intervista a Filorosso.
«Non darei idoneità a nessuno per ragioni ideologiche». Stasera l’intervista a Filorosso.
Nelle chat dei rivoltosi spunta il numero da chiamare in caso di problemi con la giustizia: la «segreteria» rinvia all’avvocato Losco, che difende Ilaria Salis e Nicola Cocco, mente dei medici che ostacolano le espulsioni. L’ammissione: «La lotta non sarà pacifica».
La Cassazione annulla la sospensione di tre infettivologhe accusate di aver firmato certificati falsi pur di impedire il trasferimento degli immigrati irregolari nei centri per l’espulsione. Servirà un nuovo giudizio solo sulle misure cautelari. La Cgil festeggia.
La Società per la medicina delle migrazioni e la Caritas di Roma organizzano un master nella capitale per fine mese Tra i coordinatori c’è anche Salvatore Geraci, citato nelle carte della Procura di Ravenna sui falsi certificati di inidoneità.
Replicando alle parole del ministro su questo giornale, gli avvocati dei medici parlano di «distanza siderale» dalle indicazioni della Corte costituzionale. Ma l’ex prefetto contesta una circolare, non la Costituzione.
Beccato a spacciare un tunisino lasciato libero di delinquere dai dottori rossi di Ravenna. Ora è in un Centro per il rimpatrio a Bari, dove opera la rete degli attivisti. Dopo la lettera di Piantedosi alla «Verità», Medici senza frontiere chiede di non cambiare nulla.
Il ministro Piantedosi interviene dopo le inchieste della «Verità» sui medici pro clandestini: «Presto nuove norme per impedire che le visite siano usate come pretesti per eludere le decisioni sui rimpatri».
Lo scandalo di Ravenna non è stato reso possibile da una legge bislacca né dalla decisione di qualche magistrato politicizzato, bensì da una direttiva emanata dalla Lamorgese. Il Viminale ha tutti gli strumenti per cambiare le regole: è il momento di farlo.
Nelle mail il rinvio a «pratiche degli anni Sessanta e Settanta» da usare contro il governo. Tra le discussioni pure i nodi legali.
L’appunto con la citazione dell’avvocato di Nicola Cocco fatto circolare anche nelle carceri dopo l’apertura dell’inchiesta. I camici bianchi spiegano gli «escamotage» da utilizzare per evitare i centri: puntare su «sofferenza e fragilità psicologiche».
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