Cop26, più realismo che ideologia
Alla Conferenza sul clima di Glasgow alla fine ha prevalso la ragione. Non è una lotta tra buoni e cattivi. Le urgenze si affrontano per quello che sono. E l'Italia fa la sua parte.
Alla Conferenza sul clima di Glasgow alla fine ha prevalso la ragione. Non è una lotta tra buoni e cattivi. Le urgenze si affrontano per quello che sono. E l'Italia fa la sua parte.
Nel 2021 i privati hanno finanziato con oltre 1 miliardo la ricerca in questo campo.
L'obiettivo sono almeno 6 corridoi a emissioni zero. Chi non si adegua rimarrà tagliato fuori. La misura stravolgerà il commercio con colli di bottiglia e rincari. All'Italia serviranno navi a propulsione nucleare. Francesco Giavazzi confessa: Greta Thunberg benedice la fusione.
L'aspetto positivo delle grandi conferenze è solo uno: mobilitare risorse pubbliche e private per finanziarie tecnologie utili all'ecologia. Una scelta che comporta sia sicurezza sia profitti per chi investe. E che può discriminare le nazioni totalitarie.
Vlaidmir Putin e Xi Jinping disertano Glasgow, mentre la crisi energetica impone un bagno di realismo. Zero emissioni? Se ne riparla nel 2070.
La conferenza sull'ambiente, che inizia oggi, sarà un buco nell'acqua come tutte quelle precedenti. La lotta alla CO2 è economicamente e tecnologicamente insostenibile.
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