Il 4 agosto Conte in commissione Covid. Intanto sono scintille con Lisei
Una sola data plausibile per ascoltare l’ex premier sul Covid. Purché si dimetta.
Una sola data plausibile per ascoltare l’ex premier sul Covid. Purché si dimetta.
Prima sborsa 30 cent l’una con il costruttore di auto, poi un euro a pezzo da un’azienda di proprietà dello stesso marchio: perché?
Fraccaro ammette che fu avvisato dei dispositivi farlocchi ma non lo disse né alla Procura né all’ex premier: «Lo ritenni inverosimile e non volevo intralciare le indagini». Intanto Conte ne inventa di ogni per distrarre.
Tutti discutono delle mascherine di Conte, ma nessuno sembra chiedere conto all'ex ministro della Salute delle scelte più controverse della pandemia: dalla «vigile attesa» ai lockdown, fino ai vaccini.
Replica di Mario Giordano alla lettera del presidente della commissione Covid Marco Lisei: al centro il lavoro dell’inchiesta parlamentare su vaccini, effetti avversi e gestione della pandemia.
Fdi incalza dopo lo scoop della «Verità» sull’assoluzione dei venditori di dispositivi e l’archiviazione di Arcuri.
Buonguerrieri (Fdi) all’attacco di Giuseppi, che dopo le tutele concesse da Fontana chiede la convocazione a Lisei. Cinque stelle contro l’approfondimento di Monteleone.
L’ex premier si dimetterà per farsi audire sulla gestione Covid a patto che torni membro del team d’inchiesta. E in tv già si lava le mani per l’acquisto delle mascherine fake dalla Cina. «Io e Arcuri uniti dagli attacchi».
Dalle mascherine acquistate e mai utilizzate all'appalto miliardario con maxi provvigioni ai mediatori. Al di là dei profili penali, la commissione Covid può chiarire come siano stati spesi i soldi pubblici e perché si siano verificati sprechi così rilevanti.
Oggi sarà sentito Bassetti, domani Vespignani, giovedì Bonaretti della Corte Conti.
Accedi
Registrati
Registrazione completata. Ti abbiamo inviato un'email per confermare il tuo account.