Pure Figliuolo rivela gli sprechi di Arcuri: «Stava per buttare 492 milioni negli hub»
Commissione Covid, il generale condanna la gestione del suo predecessore tra mascherine e inutili padiglioni vaccinali.
Commissione Covid, il generale condanna la gestione del suo predecessore tra mascherine e inutili padiglioni vaccinali.
Il capogruppo Bignami: «Se andava tutto bene, perché l’ex premier appena arrivato ha cambiato Arcuri?». Tanti i punti oscuri di quella stagione, a partire dal Green pass. Tra le possibili convocazioni anche Figliuolo.
Una relazione analizza i documenti di volo registrati dalle Dogane: sono 177 le posizioni anomale rilevate, tra lettere di vettura non tracciabili (per mancanze) o utilizzate per più spedizioni (dunque irregolari).
La virologa: «Gli chiederei conto di alcuni fatti che sono di un’evidenza schiacciante, la gente ha attribuito al vaccino una sicurezza che non aveva. L’audizione di Conte? È un bravo avvocato, soprattutto di sé stesso».
La deputata: «L’ex premier non risponde sulla gestione del Covid e i soldi buttati. Noi un plotone? No, ascoltiamo decine di persone».
Conte accusa il governo sui dispositivi Jc pagati e mai usati. Ma spunta una sentenza che mette all’angolo il suo braccio destro: l’allora commissario non trasmise al Comitato le carte che certificavano la validità dei Dpi
L’ex premier contro la bicamerale: «Mi affronti la Meloni». Poi difende le scelte sul Covid e manda una lettera in Procura.
L’ex premier arriva in commissione Covid e fa quello che sa fare meglio: l’anguilla. In «avvocatese» dribbla tutte le domande scomode sulla gestione della pandemia. A differenza di Fauci, incriminato dal Senato Usa, se la caverà. Ma gli italiani non sono come certi giornali e non dimenticano: non vorranno avere di nuovo lui, coi suoi dpcm, alla guida del Paese. Intanto un’altra sentenza sbugiarda Giuseppi sulle mascherine.
In audizione l’ex premier dovrà giustificare ogni euro versato durante la pandemia. Ma dovrà pure rispondere delle sue scelte politiche. Come il lockdown più duro d’Europa. O il protocollo «tachipirina e vigile attesa».
Dopo l’audizione saltata ieri a causa del voto in Aula, Fratelli d’Italia incalza l’ex premier: «Venga a parlare. Anche la prossima settimana». Lui replica: «Io sono disponibile tutta l’estate, a presto Fratelli d’ignavia».
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