È l’ora della telerissa, il randellatore del Pd si chiama Marattin
Veemenza e propensione all'insulto: il deputato incarna la nuova linea dura dem. A Nicola Vendola disse: «Vai a elargire l'orifizio anale».
Veemenza e propensione all'insulto: il deputato incarna la nuova linea dura dem. A Nicola Vendola disse: «Vai a elargire l'orifizio anale».
A sorpresa il gup ha prosciolto tutti gli imputati nel procedimento sui soldi alla fondazione dell’ex premier. Il leader di Iv si toglie i sassolini dalle scarpe e attacca tutti: dai magistrati al premier, dai 5 stelle a Marco Travaglio.
Tra i politici con cui l’organizzatrice di eventi si è accreditata c’è pure la fedelissima del fu Rottamatore Maria Elena Boschi. Gli intergruppi parlamentari sono stati il trampolino che le ha dato visibilità.
Dalle intercettazioni fatte dalla Dia emergono le conversazioni tra il padre dell’ex ministro e il presunto «agente immobiliare» delle ’ndrine, istruito dal papà di Meb per provare a condizionare i nostri scoop.
Il padre dell’ex ministro era accusato, insieme con un presunto riciclatore, di aver truccato un’asta pubblica utilizzando anche soldi provenienti dalla Calabria. I giudici hanno archiviato i due per scadenza dei termini.
Alberi, piante e prati oggi sono inflazionati: ci si ambientano romanzi e se ne fa addirittura occasione di guadagno. Ma se iniziamo a vagare nel verde privi di meta ritroveremo i nostri pensieri di ragazzi.
Lo scrittore e antropologo: «Il territorio sardo soffre dell’abbandono agricolo e dello spopolamento. Ma può essere una grande risorsa».
Presentata la proposta di legge finalizzata alla ratifica della riforma del Trattato. Lo scopo è mettere a nudo le diversità di vedute della maggioranza. Santificando uno strumento che evidenzia molte criticità. Di cui si stanno accorgendo anche gli euroentusiasti.
Lo stabilimento, nel cuore delle Alpi Marittime, è circondato da una faggeta che ospita diversi alberi ultrasecolari. Alcuni tronchi, compatti e robustissimi, raggiungono anche i tre metri di circonferenza.
Gli anni della pandemia hanno lasciato ferite: in treno nessuno parla più, nel traffico c’è un nervosismo che sfocia in risse e vendette. E mutiamo il Creato in un inferno.
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