Salvini torna a pressare le banche
Il ministro chiede un altro contributo a istituti di credito e assicurazioni: «Cinque miliardi è una cifra sostenibile e rispettosa». Forza Italia è stata sempre contraria.
Il ministro chiede un altro contributo a istituti di credito e assicurazioni: «Cinque miliardi è una cifra sostenibile e rispettosa». Forza Italia è stata sempre contraria.
Secondo il «Sole 24 Ore», Orcel vuole rientrare nel grande affare del risparmio gestito. La nuova governance a Trieste potrebbe definire un inedito «patto della carbonara» con Carlo Messina di Intesa.
Il leader di Italia viva dalla Leopolda va giù duro e attacca il titolare dell’Economia su Unicredit. Proprio lui, protagonista delle vicende disastrose delle Popolari e di Mps. L’ex premier poi fa la corte a Fi, ma riceve picche.
Il vicepremier: «Andrà a coprire il diritto alla pensione per decine di migliaia di lavoratori». E aggiunge: «Ci avanza pure qualcosa».
Il senatore della Lega in vista della Finanziaria: «Si possono incassare 2-3 miliardi dagli extra profitti, saremo intransigenti. Stanchi dei veti di Fi, ci siamo già adattati tante volte. Non faremo pagare le famiglie».
All’unanimità il cda del Banco boccia la proposta di Mps: non è stata concordata, né sollecitata e non riconosce premi agli azionisti. Moody’s parla di significativa incertezza di esecuzione della doppia offerta. E Giorgetti per adesso non vende la quota .nel Monte
L’ad di Montepaschi riceve il Premio Mangia a Siena e difende l’integrità dell’istituto: «È più di una banca».
Salvini propone un contributo del 5% sui profitti dei principali istituti, prendendo la Spagna come esempio La Meloni si augura che dal mercato esca un sistema ancora più solido e che Siena non finisca smembrata.
Salvini, in vista della prossima finanziaria, propone un contributo triennale del 5% sugli utili dei primi dieci istituti: «Investiremo le risorse per raddoppiare i militari in strada». Napoli (Azione): «È anticostituzionale, non c’è progressività»
L’ad delle Generali si chiama fuori dalle aggregazioni bancarie o assicurative: la rotta tracciata è quella del piano industriale. Nei primi sei mesi l’utile sale del 13,7% a 2,54 miliardi, deciso un nuovo buyback da 500 milioni. Profitti Mediobanca a 711 milioni.
Accedi
Registrati
Registrazione completata. Ti abbiamo inviato un'email per confermare il tuo account.