Alla sinistra piacciono solo i respingimenti di Sánchez
Andrea Riccardi (Sant’Egidio) parla di complotto anti Madrid. Poi dice che i migranti servono.
Andrea Riccardi (Sant’Egidio) parla di complotto anti Madrid. Poi dice che i migranti servono.
Piazzate nelle acque di Ceuta barriere da mezzo chilometro, alla faccia di quando il premier iberico Pedro Sánchez sposava lo slogan di papa Francesco: «Costruire ponti». Re Felipe VI tuona: «Lo Stato eviti che questi fatti si ripetano».
Madrid ammette il disastro: «Violata la nostra sovranità territoriale». Ma si consola con la remigrazione volontaria: «Rientrati in 48.000». Almeno 57 i morti, mentre la polizia è furiosa: «Ci avete abbandonato».
Il Viminale blinda i confini marittimi e aerei con la Spagna dopo l’invasione di 50.000 marocchini a Ceuta, dove la gente si è ribellata contestando il premier iberico che ha regolarizzato un milione di clandestini. Ue di traverso: la sospensione di Schengen va giustificata.
Mentre il Paese di Sánchez è invaso dai roghi, otto velivoli Kamov, più efficienti degli altri, non possono volare Il divieto Ue di acquistare pezzi di ricambio dalla Russia, infatti, rende impossibili manutenzione e riparazioni.
In 2.000 arrivano a Ceuta, nell’enclave iberica sulla costa africana. L’Ue pronta a intervenire per i rimpatri, ma con noi non l’ha fatto.
Al MetLife di New York la Roja batte l'Argentina 1-0 ai supplementari grazie a Ferran Torres e conquista il secondo Mondiale della sua storia. Messi chiude in lacrime la sua ultima finale iridata, mentre Yamal si prende presente e futuro.
L’allarme degli agenti sulla sanatoria per l’integrazione varata dal governo: il numero di clandestini coinvolti potrebbe essere tale da mettere a rischio il welfare e la sicurezza per la difficoltà nel fare i controlli.
L’allarme degli agenti sulla sanatoria per l’integrazione varata dal governo: il numero di clandestini coinvolti potrebbe essere tale da mettere a rischio il welfare e la sicurezza per la difficoltà nel fare i controlli.
La Roja batte la Francia e torna a giocarsi il titolo mondiale per la prima volta dal 2010. Decisivi Oyarzabal e Pedro Porro. Domenica sfiderà la vincente della semifinale tra Argentina e Inghilterra.
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