Sánchez corre ai ripari sulla casa. I Popolari chiedono l’incriminazione
Il premier dà il via alla campagna elettorale con due dl per recuperare consenso.
Il premier dà il via alla campagna elettorale con due dl per recuperare consenso.
Il premier spagnolo annuncia il voto per il 29 novembre e lancia un messaggio alle piazze, provando a far passare i decreti sull’abitazione senza il voto del Parlamento. Popolari e Vox in netto vantaggio nei sondaggi.
Il «faro» della Schlein, Pedro Sánchez, ha aperto le porte a milioni di stranieri, gonfiando il Pil ma deprimendo i salari e facendo esplodere la crisi immobiliare. Anziché riconoscere i suoi errori, «Repubblica» dà voce ai compagni che sperano che pure qui si scenda in piazza.
La nuova retorica: riscoprire la vocazione «sociale» del progressismo. Al potere per lustri hanno distrutto welfare, salari, occupazione: ora fingono di volerli sistemare.
Il premier spagnolo anticipa le elezioni dopo la bocciatura dei due decreti sulla casa. Il voto di Pp, Vox e Junts ha fatto saltare le misure contro l’emergenza abitativa. Il leader socialista: «È il momento di scegliere tra l’ondata dell’estrema destra e una maggioranza progressista più ampia».
Dopo averlo indicato come modello per il nostro Paese, Schlein e compagni hanno smesso di parlare del leader spagnolo per non spaventare gli italiani. La sua ricetta fatta di espropri delle case e affitti decisi per legge è una forma di comunismo temperato.
Dimostrazioni in mezza Spagna dopo lo stop ai decreti casa voluti dal partito del premier. Scontri a Valencia: il Psoe soffia sul malcontento. Ma con le urne aperte a fine novembre, Pp e Vox avrebbero la maggioranza.
Il Paese iberico propone una dilazione dei rimborsi del Pnrr, la Germania e i suoi alleati bloccano tutto. Segno che in Europa ormai ciascuno va per la sua strada.
In Parlamento, il premier spagnolo ha ribadito di non aver avuto alcun avvertimento prima dell’assalto di fine luglio e ha difeso il Marocco. Ma la stampa iberica lo sbugiarda. Intanto, in tutto il Paese, i cittadini scendono in strada con la bandiera nazionale.
Roma proroga di altri 15 giorni la sospensione dei controlli alle frontiere aeree e marittime con Madrid. Piantedosi: «Confido che possa essere l’ultima». La Spagna risponde per reciprocità.
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