bambini

{{ subpage.title }}

Psicologa conferma le offese ai Trevallion e le giustifica pure: «Difendevo i giudici»
Famiglia Trevallion (Ansa)
La donna che deve fare i test sulla famiglia nel bosco: «Post pubblicati prima dell’incarico e per sostenere i magistrati».

Se la questione non fosse terribilmente seria, ci sarebbe da sbellicarsi dalle risate. Sarebbe questa la reazione più appropriata alla lettura dei testi che le esperte chiamate a valutare la famiglia nel bosco hanno inviato al Tribunale dei minori dell’Aquila in risposta agli articoli della Verità.

Continua a leggereRiduci
Famiglia nel bosco, gli assistenti sociali chiamano l’avvocato
Famiglia Trevallion (Ansa)
  • Per l’ufficio pubblico che li dirige serve un legale per proteggere dalla «cattiva stampa» chi è coinvolto nel caso. A nostre spese.
  • Si mettono in croce le forze dell’ordine ma si fa spallucce con altri servitori dello Stato.

Lo speciale contiene due articoli

Continua a leggereRiduci
Oltre 35.000 bimbi sono lontani dai genitori
(IStock)
Il Rapporto Sioss scatta la fotografia dell’Italia nel 2024: aumentano gli affidi e i ricoveri in comunità, con forti disparità regionali. Picco critico in Liguria, con 6,5 minori allontanati ogni 1.000 residenti. Il dato più contenuto è in Veneto, fermo a quota 2,6.

Oltre 35.000 minori fuori famiglia. È questo il numero di bambini e adolescenti che in Italia non vivono con i propri genitori. Il dato, relativo a fine 2024, fotografa una situazione che deve far riflettere su come possano essere garantiti i diritti di coloro che non hanno ancora raggiunto la maggiore età.

Continua a leggereRiduci
Starmer vieta i baby social, non i baby trans
Keir Starmer (Ansa)
Il premier britannico che, da super pm, dormì sui pakistani che stupravano bimbe e ora consente il cambio di genere a scuola a quattro anni, annuncia restrizioni sulle piattaforme per i minori (senza escludere il bando totale). Ma lo scopo è proteggerli oppure sorvegliarli?

La strada per l’inferno è lastricata di buone intenzioni. E pure di amnesie e incoerenze. La buona intenzione di Keir Starmer è di proteggere i minorenni sui social network, introducendo regole più stringenti. Le amnesie sono, semmai, le autentiche reticenze - in parte, a lui stesso riconducibili - nell’indagare sulle bande di pakistani che stupravano ragazzine. Le incoerenze riguardano la tutela dei bambini che si attiva a targhe alterne: antenne dritte per TikTok e Instagram; dopodiché, secondo i laburisti, a 4 anni, i piccini d’Inghilterra devono poter decidere se cambiare la loro «attribuzione di genere» a scuola.

Continua a leggereRiduci
Il governo britannico in crisi per il caso Epstein dice sì al cambio di sesso dai 4 anni
(IStock)
Il mondo va altrove, ma i Labour inglesi si ostinano a giocare sulla pelle dei più piccoli.

Il partito Labour (la sinistra inglese che fu guidata da Tony Blair), in controtendenza con tutto il resto del mondo che sta rallentando molto su questo tema, ebbene, apre al cambio di genere per i bambini dai quattro anni in su. Una follia totale, incomprensibile, non supportata da alcun elemento scientifico né di psicologia evolutiva. Un disastro. Anzi, un baratro che si apre e che può provocare la tragedia di bambini ai quali viene rovinata per sempre la vita.

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy