Oltre 35.000 minori fuori famiglia. È questo il numero di bambini e adolescenti che in Italia non vivono con i propri genitori. Il dato, relativo a fine 2024, fotografa una situazione che deve far riflettere su come possano essere garantiti i diritti di coloro che non hanno ancora raggiunto la maggiore età.
Stiamo parlando per l’esattezza di 35.667 minori, di cui 15.075 in affidamento familiare (2.342 per meno di cinque notti la settimana o diurno; 12.733 per almeno cinque notti la settimana) e 20.592 nei servizi residenziali, ai quali si aggiungono 21.841 neomaggiorenni (18-20 anni) che continuano ad essere seguiti. Lo segnala il l° Rapporto sui minorenni e neomaggiorenni in carico ai servizi sociali, in affidamento familiare e accolti nei servizi residenziali attraverso i dati Sioss, il Sistema informativo dell’offerta dei servizi sociali, illustrato ieri dal viceministro del Lavoro, Maria Teresa Bellucci.
Scorrendo il documento, in relazione alla popolazione minorile residente nel 2024, il tasso di fuori famiglia rilevato per l’Italia è pari a 3,9 minorenni ogni 1.000 residenti in fascia 0-17 anni (era 3,4 per mille nel 2022; 3,5 per mille nel 2023). In crescita, dunque, e peggiora. E risultano confermate le Regioni dove, nelle annualità precedenti, il tasso risultava più elevato. Si tratta di Liguria (6,5 per mille); Umbria (5,8 per mille) e Molise (5,3 per mille), entrambe con l’incremento più significativo; Sardegna (4,9 per mille); Piemonte (4,7 per mille) e Provincia autonoma di Trento (4,6 per mille). Sul fronte opposto, con valori inferiori si collocano Calabria (2,8 per mille) e Veneto (2,6 per mille).
Nel 2024 i dati registrano 20.592 minorenni accolti nei servizi residenziali al netto dei minori stranieri non accompagnati (Msna), dato in crescita rispetto alle annualità precedenti (+13,9% rispetto al dato del 2022; +12,5% rispetto al 2023). Su base regionale gli incrementi più significativi in termini assoluti si registrano nel Lazio, in Toscana, in Campania e in Sicilia. Sul fronte opposto, la Lombardia registra la riduzione più consistente.
Per quanto riguarda l’età dei minorenni in carico al servizio sociale professionale, la fascia 6-10 anni rappresenta il 29,4% (al netto dei Msna), seguita da quella 11-14 anni (28,4%). I bambini in fascia 3-5 anni rappresentano circa il 12%; quelli con meno di 2 anni intorno al 6%. A fine 2024, i bambini italiani più piccoli (0-2 anni) in carico ai servizi sociali rappresentavano l’11% in Molise, l’8,3% in Campania, l’8,1 % in Lazio e nella Provincia autonoma di Bolzano.
Il 22,1% dei minorenni con cittadinanza italiana presi in carico presenta «una qualche forma di disabilità (fisica, psichica, sensoriale, intellettiva o plurima certificata secondo la legge 104/92) oppure presenta altri disturbi/deficit o una vulnerabilità socioculturale». Il 73,2% dei minorenni in affidamento familiare ha la cittadinanza italiana, il 21,8% è straniero e i Msna rappresentano il 5%.
I dati 2024 segnalano che circa il 76% degli affidamenti è di tipo giudiziale e in Sicilia, Molise, Lazio, Lombardia questi superano il 90%. Più della metà degli affidamenti ha una durata superiore a due anni, la quota di minorenni in affidamento familiare dichiarati adottabili è pari al 6,1%;
Il rientro in famiglia è pari o superiore al 60% nelle Province autonome di Bolzano e Trento, in Piemonte e in Calabria; in Veneto del 54,7%; in Lombardia 36,6%; in Emilia - Romagna 35,5%; nel Lazio 32,4%; in Toscana 44,6%; in Sicilia del 20% e in Valle d’Aosta 16,6%.
Dati che forniscono il quadro della situazione dei minori allontanati. «La nostra esigenza di conoscere ovviamente deriva dalla volontà di tutelare al meglio l’interesse di bambine e bambini, ragazze e ragazzi, che in linea di principio hanno diritto di vivere e crescere all’interno della propria famiglia e devono esserne allontanati solo quand’è dimostrato che la permanenza nell’ambiente familiare metterebbe a rischio i loro diritti fondamentali», ha evidenziato Michela Vittoria Brambilla, presidente della commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza.



