antimafia

{{ subpage.title }}

Melillo stronca la riforma della giustizia dopo una scalata sotto l’ombrello del Pd
Giovanni Melillo (Imagoeconomica)
Il procuratore antimafia, che lavorò per Andrea Orlando, è uno spot del «sistema Palamara».

Il «Fatto Quotidiano» ha pubblicato ieri un lungo articolo, a firma di Liana Milella, che dà conto della posizione del procuratore Giovanni Melillo sul referendum confermativo della riforma della giustizia approvata dal Parlamento. Melillo non è un magistrato qualsiasi: dopo una lunga e, come si dice in questi casi, «onorata carriera», dal 2022 è a capo della Procura nazionale antimafia, cuore e motore di tutta l’azione investigativa che riguarda mafia e terrorismo.

Continua a leggereRiduci
«Pignatone comprò le case dai boss e fece sovraesporre Falcone e Borsellino»
Giuseppe Pignatone (Ansa)
Il procuratore di Caltanissetta in commissione Antimafia: «Il dossier appalti del Ros concausa delle stragi del 1992».

Ha parlato circa due ore e tre quarti. E ha scritto un pezzo di storia di questo Paese. Il procuratore di Caltanissetta Salvo De Luca, in commissione Antimafia, ha ricostruito l’indagine monstre che sta portando avanti con i suoi pm sulle cause della strage di via D’Amelio del 19 luglio 1992, in cui persero la vita l’allora procuratore aggiunto di Palermo Paolo Borsellino e la sua scorta.

Continua a leggereRiduci
Deliri da antimafia militante: «Il capo della Dna è golpista». E Scarpinato non si dissocia
Roberto Scarpinato (Ansa)
Durante un convegno a Palermo, Fabio Repici, legale del fratello di Borsellino, ha attaccato davanti all’ex toga il procuratore Melillo per una riunione con la Meloni.
Continua a leggereRiduci
Scarpinato sbugiardato dalle carte. Passò a Natoli la domanda chiave
Roberto Scarpinato (Ansa)
Le intercettazioni depositate all’Antimafia smentiscono il senatore M5s. Che consigliava l’ex collega: «Non devi essere emotivo». La Colosimo presenta la legge contro i conflitti di interessi dei commissari.
Continua a leggereRiduci
Scarpinato rifiutò di rispondere all’Antimafia siciliana
Roberto Scarpinato (Imagoeconomica)
L’Assemblea regionale voleva chiarire i rapporti del pm con Antonello Montante, imprenditore condannato in secondo grado.
Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy