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«Sono un sacerdote ma sparo ai ladri. Difendersi è giusto»

«Sono un sacerdote ma sparo ai ladri. Difendersi è giusto»
Don Antonio Mandrelli, parroco perugino [Amedeo Pisciolini]
Parroco perugino tiene in casa fucili e pistola: «Simpatizzo per Matteo Salvini, ma la politica non c'entra. E la gente sta con me».

«La legittima difesa? È un diritto naturale. Solo che adesso mi hanno portato via anche i fucili...». Don Antonio Mandrelli, 73 anni, parroco di Santa Maria delle Grazie di Castelfranco a Pietralunga, in provincia di Perugia, la pensa così. È un parroco di campagna, uno di quelli pratici, di una volta. Vive solo, nella casa accanto alla chiesa, in cima a un crinale appenninico, lungo (...) una strada frequentata solo da pellegrini. La prima forma di vita, un ristorante, dista più di 100 metri e solo molto più in là c'è il paese, che conta meno di 1.200 anime. La sua è una voce fuori dal coro nella chiesa, soprattutto oggi che a dettar legge c'è il partito dei vescovi. Ma per don Antonio, non si tratta di politica.

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I Trevallion vanno lasciati in pace. Anzi, copiamo la loro semplicità
Genitori e figli hanno il diritto alla terrestre semplicità, più vitale dell’ottusa burocrazia.

Sono stati generosi, i Trevallion, con i loro toccanti bambini e la loro visione del mondo e dell’educazione, arcaiche e vitali e insieme delicate e decise. Ci stanno insegnando molte cose. Sarebbero piaciuti al Benito Mussolini degli inizi che, consapevole dei benefici effetti di boschi e campagne, riunì in Opera nazionale le scuole Maria Montessori, per risolvere i problemi di educazione e analfabetismo di boschi e campagne (Claudio Risé, Paolo Ferliga Curare l’anima. Psicologia dell’educazione Editrice La scuola, 2015).

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Dimmi La Verità | Daniele Ruvinetti: «La guerra in Iran potrebbe durare a lungo»

Ecco #DimmiLaVerità del 4 marzo 2026. L'esperto di geopolitica Daniele Ruvinetti spiega perché la guerra in Iran potrebbe durare a lungo.

  • Il Paese euroasiatico, ricco di giacimenti di gas e petrolio, è anche un grande produttore agricolo. Mantiene un forte legame economico con Mosca, ma l'interscambio con Pechino è cresciuto esponenzialmente negli ultimi anni. Pil in crescita del 5% nel 2025.
  • Nel gennaio 1942 iniziarono le deportazioni degli italiani residenti in Crimea da parte delle autorità russe. Fu l'olocausto verso i gulag del Kazakistan. Di circa 2.000 persone, solo 78 fecero ritorno alle loro case di Kerç. Gli altri morirono di stenti o già durante il terribile viaggio nei vagoni merci verso la steppa gelata.

Lo speciale contiene due articoli.

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Lo ha dichiarato il Presidente di Coldiretti Ettore Prandini, intervenendo sul tema dei fertilizzanti e delle risorse Ue per la Politica agricola comune, durante il Forum alimentare globale Farm Europe 2026.

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