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«Sono un sacerdote ma sparo ai ladri. Difendersi è giusto»

«Sono un sacerdote ma sparo ai ladri. Difendersi è giusto»
Don Antonio Mandrelli, parroco perugino [Amedeo Pisciolini]
Parroco perugino tiene in casa fucili e pistola: «Simpatizzo per Matteo Salvini, ma la politica non c'entra. E la gente sta con me».

«La legittima difesa? È un diritto naturale. Solo che adesso mi hanno portato via anche i fucili...». Don Antonio Mandrelli, 73 anni, parroco di Santa Maria delle Grazie di Castelfranco a Pietralunga, in provincia di Perugia, la pensa così. È un parroco di campagna, uno di quelli pratici, di una volta. Vive solo, nella casa accanto alla chiesa, in cima a un crinale appenninico, lungo (...) una strada frequentata solo da pellegrini. La prima forma di vita, un ristorante, dista più di 100 metri e solo molto più in là c'è il paese, che conta meno di 1.200 anime. La sua è una voce fuori dal coro nella chiesa, soprattutto oggi che a dettar legge c'è il partito dei vescovi. Ma per don Antonio, non si tratta di politica.

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L’Europa può portarci al disastro. Trattare con Mosca è necessario
Vladimir Putin (Ansa)
Il Cremlino si sente minacciato e ha armi nucleari: non seguiamo l’Unione o finirà male.

Ho letto la trascrizione di una intervista del 26 aprile del noto giornalista Alexander Kareevsky del canale Russia-24 (per intenderci una specie di Bruno Vespa, per ruolo, stile e influenza). L’intervistato era Sergey Karaganov, politologo, professore alla Scuola Superiore di Economia di Mosca, importante consigliere in politica estera al Cremlino.

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Nella basilica di Santa Giustina a Padova le esequie del pilota e atleta paralimpico bolognese scomparso il 1°maggio, grande esempio per tutti di forza e resilienza. Le toccanti parole del figlio Niccolò, l'omaggio al feretro all'esterno della chiesa.

Il comandante dello storico veliero della Marina Militare, il Capitano di Vascello Nicasio Falica, elenca le tappe del tour in Nord America appena cominciato.

Berlino trema per i dazi Usa e tratta da sola
Friedrich Merz (Ansa)
  • Anche la Germania riconosce le responsabilità dell’Europa nella mancata attuazione dell’accordo sulle tariffe. E così, dopo l’annuncio di Donald Trump di un balzello al 25% sulle auto, apre un canale diretto con Washington per trovare un’intesa migliore.
  • Lettera a Bruxelles con Madrid e Lisbona: usiamo gli extraprofitti per aiutare imprese e famiglie.

Lo speciale contiene due articoli

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