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L’Ue regala 11 miliardi alle Ong e non vuole spiegarci il perché

L’Ue regala 11 miliardi alle Ong e non vuole spiegarci il perché
Ansa
  • Totale opacità da parte della Commissione sull'uso dei nostri soldi: non rivela i nomi delle organizzazioni né il motivo per cui le finanzia. E alla Corte dei conti che chiede chiarezza, replica: «Ne riparliamo nel 2021».
  • Il docente di diritto internazionale Augusto Sinagra non ha dubbi: «L'attribuzione di fondi è illecita. Ci vuole più rigore quando si accerta sia chi beneficia dei finanziamenti sia per quali scopi. Che spesso coincidono con interessi privati».
  • Molte organizzazioni raccolgono quattrini e poi li redistribuiscono ad altre realtà senza informare chi li ha versati. Così il giro dei contributi si fa sempre più oscuro.

Lo speciale contiene tre articoli.

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L'operazione al porto partenopeo da parte di Agenzia delle Dogane e Guardia di Finanza: scoperti container diretti in Nigeria con oltre 130 tonnellate di rifiuti tessili nascosti come merce usata.

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Edmondo Cirielli: «Siamo in trattativa per comprare gas da un nuovo partner»
Il viceministro agli Esteri Edmondo Cirielli (Imagoeconomica)
Il viceministro agli Esteri: «Non faccio ancora il nome del Paese. Rivendico il dialogo coi russi, chi parla alle mie spalle è codardo».
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Paolo Del Debbio analizza le dinamiche nel centrodestra alla luce della sconfitta al referendum sulla riforma della magistratura, tra le dimissioni di ministri e sottosegretari e l'addio di Maurizio Gasparri al ruolo di capogruppo in Forza Italia.

Trump pensa agli attacchi di terra. La crisi può durare per settimane
Donald Trump (Ansa)
Il «Washington Post»: «Il Pentagono si prepara a settimane di invasione». Aumentano i marines nel Golfo. L’Iran punta gli atenei in Medio Oriente. Vertice Arabia, Turchia, Egitto. Aspides: allerta Huthi nel Mar Rosso.

L’offensiva diplomatica per contenere il conflitto tra Stati Uniti e Iran si intreccia con un rapido peggioramento della situazione sul terreno. Nelle ultime ore alti rappresentanti di Turchia, Egitto e Arabia Saudita sono arrivati a Islamabad per incontri con le autorità pakistane, con l’obiettivo di individuare un percorso negoziale capace di ridurre la tensione.

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