intervista antonio di pietro

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Di Pietro: «Da indagato anch’io ho temuto il connubio tra giudici e pm»
Antonio Di Pietro (Ansa)
L’ex eroe di Mani Pulite: «Se la riforma della giustizia passa, occhio a chi dovrà scrivere le leggi attuative: sono quasi sempre magistrati e possono trasformare il bianco in grigio».

Antonio Di Pietro, già eroe di Mani Pulite, l’hanno strappata alla quieta esistenza da Cincinnato nella sua Montenero di Bisaccia.

«Dal 2016 ho deciso di ritornare semplice cittadino. Si discute però di una riforma costituzionale. Non è di questo governo e nemmeno dei prossimi. Ho sentito il dovere di impegnarmi».

Perché?

«Perché io c’ero. Sono stato poliziotto, commissario, magistrato, indagato, parte civile, testimone, avvocato. Ho indossato ogni abito processuale. E a seconda della giacchetta che porti, cambia tutto. Non c’è niente da fare: quando diventi imputato, si innesta un timore difficile da comprendere».

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«Il Prof iperattivo? Si sente vivo così...»
Antonio Di Pietro (Getty Images)
Antonio Di Pietro: «Romano affronta la terza fase della sua vita, ma il suo Centro è antistorico. Con Grillo ogni tanto ci sentiamo, però il suo Movimento non esiste più. Macché allarme fascismo, a me fa più paura l’islam».
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