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Basta col Conte che si crede re

Basta col Conte che si crede re
Giuseppe Conte (Ansa)
D'accordo, bisognava fermare Matteo Salvini. Perché il capo della Lega non piaceva all'Europa, ai poteri forti e alla compagnia di giro della sinistra e dei suoi giornali. E dunque anche un professorino che fino al giorno prima veniva deriso come il vice dei suoi vicepremier, burattino con i fili nelle mani dei 5 stelle e della Lega, andava bene pur di levarsi dai cosiddetti l'ex ministro dell'Interno. E però, dopo otto mesi di governo giallorosso è chiaro a tutti chi è stato messo a Palazzo Chigi, cioè alla guida dell'Italia nel momento di maggiore difficoltà per il nostro Paese. Se dopo i primi cento, anzi duecento (...)
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Edicola Verità | la rassegna stampa del 27 maggio

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 27 maggio con Carlo Cambi

«Musulmani in lista? Un boomerang. Ho vinto perché son figlio di Venezia»
Simone Venturini, nuovo sindaco di Venezia (Ansa)
Il neosindaco Simone Venturini: «Arruolando stranieri, la sinistra ha offerto loro una contropartita ignota ai cittadini, che si son sentiti presi in giro. Venendo qui, Conte e Schlein hanno aiutato me. Ora a lavoro su investimenti e sicurezza».
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Lo jihadista di Reggio Emilia sognava donne sottomesse e morte ai gay
Imagoeconomica
Il ragazzo era in contatto via Telegram con persone pronte ad aiutarlo nell’attacco.

Jaber Naggay, il ventiduenne marocchino di seconda generazione fermato l’altro giorno a Reggio Emilia per «arruolamento con finalità di terrorismo», sognava un’Europa sotto il controllo del Califfato. «A tutte le donne», nella sua visione, «sarebbe stato […] imposto il velo e non avrebbero più avuto un’opinione propria».

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Il boomerang del voto islamico
Ansa
Il gioco della sinistra per capitalizzare alle urne il tifo per l’immigrazione incontrollata per adesso è perdente. Ma è pure pericoloso: i musulmani tendono ad anteporre la sharia alle nostre leggi. Prima di candidarli andrebbe chiesto loro se rispettano la Costituzione.
Doveva essere l’asso nella manica, l’arma segreta del centrosinistra per vincere le elezioni. E invece aver arruolato sette immigrati bengalesi, candidandoli nella lista del Pd nella speranza di ottenere i voti della comunità islamica di Venezia, si è rivelato un boomerang.
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Le Firme

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