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Basta col Conte che si crede re

Basta col Conte che si crede re
Giuseppe Conte (Ansa)
D'accordo, bisognava fermare Matteo Salvini. Perché il capo della Lega non piaceva all'Europa, ai poteri forti e alla compagnia di giro della sinistra e dei suoi giornali. E dunque anche un professorino che fino al giorno prima veniva deriso come il vice dei suoi vicepremier, burattino con i fili nelle mani dei 5 stelle e della Lega, andava bene pur di levarsi dai cosiddetti l'ex ministro dell'Interno. E però, dopo otto mesi di governo giallorosso è chiaro a tutti chi è stato messo a Palazzo Chigi, cioè alla guida dell'Italia nel momento di maggiore difficoltà per il nostro Paese. Se dopo i primi cento, anzi duecento (...)
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Dimmi La Verità | Maurizio Capozzo: «Le iniziative per il sì al referendum sulla Giustizia»

Ecco #DimmiLaVerità del 12 gennaio 2026. Il segretario della Camera Penale di Napoli, avvocato Maurizio Capozzo, illustra le iniziative per il sì al referendum sulla Giustizia.

Milano-Cortina 2026, tra cantieri e viaggio della fiamma è partito il conto alla rovescia
Pecco Bagnaia porta la fiaccola olimpica Milano-Cortina 2026 presso piazza Castello a Torino (Ansa)
A 25 giorni dalla cerimonia di apertura dei Giochi invernali, l’Italia entra nella fase decisiva. Dai test dell’Arena di Santa Giulia al viaggio della fiamma olimpica da Torino a Milano, con protagonisti simbolici come Bagnaia e Allegri, passando per la corsa contro il tempo di Federica Brignone e l’annuncio dell’esibizione di Andrea Bocelli: strutture e organizzazione si preparano all’appuntamento del 6 febbraio.
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Roy De Vita affronta il tema della sicurezza in Italia, il rapporto sempre più difficile tra cittadini e forze dell’ordine e i limiti della legittima difesa. Dal caso del carabiniere condannato per aver reagito a un’aggressione, alle differenze con il modello americano, fino a immigrazione, Trump e Venezuela.

«Sbagliato farsi troppe illusioni, la pace a Kiev è ancora lontana»
Daniele Ruvinetti (Imagoeconomica)
L’analista di Med-or Daniele Ruvinetti: «Putin non accetterà mai l’invio di truppe europee a garanzia di una tregua. Si sono creati dei nuovi equilibri, Trump non interverrà in Ucraina».

«Ma Cina e Russia cosa stanno facendo? Dopo l’attacco americano in Venezuela e il caos che si è scatenato in Iran con Trump che sembra pronto a dettare le regole anche su Teheran, un po’ tutti si interrogano sul silenzio di Xi Jinping e Putin. Beh, io non credo a una tacita presa d’atto, io credo che stiamo assistendo a un rimescolamento delle sfere d’influenza globali e che dietro alle reticenze si nascondano strategie abbastanza chiare. Ecco in questo momento starei molto attento a non confondere la tattica e le schermaglie con la strategia di fondo».

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