Basta col Conte che si crede re

D'accordo, bisognava fermare Matteo Salvini. Perché il capo della Lega non piaceva all'Europa, ai poteri forti e alla compagnia di giro della sinistra e dei suoi giornali. E dunque anche un professorino che fino al giorno prima veniva deriso come il vice dei suoi vicepremier, burattino con i fili nelle mani dei 5 stelle e della Lega, andava bene pur di levarsi dai cosiddetti l'ex ministro dell'Interno. E però, dopo otto mesi di governo giallorosso è chiaro a tutti chi è stato messo a Palazzo Chigi, cioè alla guida dell'Italia nel momento di maggiore difficoltà per il nostro Paese. Se dopo i primi cento, anzi duecento (...)
Ansa
L'ultima battaglia progressista: confermare l'assurdo coprifuoco alle 22. Si discute sul testo della legge: in campo i virologi, che paiono ridotti a tifare per l'aumento dei contagi. Massimo Galli e Andrea Crisanti contro Mario Draghi.
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Mario Draghi ha già contribuito a ridimensionarlo, togliendogli molti degli uomini che nell'anno della pandemia gli sono stati intorno (da Domenico Arcuri ad Angelo Borrelli) e obbligandolo a riaprire in anticipo numerose attività commerciali. Tuttavia, nonostante i suoi poteri siano stati di molto ridotti, finché Roberto Speranza rimarrà al proprio posto, cioè al ministero della Salute, noi non potremo dirci tranquilli.

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