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Si celebra il divorzio tra Anas e le Fs, Armani pentito delle nozze renziane

Si celebra il divorzio tra Anas e le Fs, Armani pentito delle nozze renziane
ANAS
Il numero uno della società di gestione stradale annuncia l'avvio del tavolo per lo scorporo. «La scelta implica maggiori certezze dal punto di vista dei ricavi». Solo dieci mesi fa aveva detto il contrario. A questo punto, viene da domandarsi quando Vittorio Giovanni Armani ritenesse di avere ragione. Se prima con il governo Gentiloni o oggi con quello Conte.
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Amsterdam vieta spot a carne e auto
Silvia Salis (Ansa)
La città olandese rimuove i poster «ecologicamente scorretti». La giunta Salis è sulla stessa strada: sì a una mozione che mette vincoli alla pubblicità di prodotti inquinanti.

Il copione è sempre lo stesso: scaricare sui cittadini la responsabilità, quantomeno morale, delle emergenze nazionali, ieri la pandemia, oggi la crisi energetica.

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Dimmi La Verità | Daniele Ruvinetti: «Nuove tensioni tra Usa e Iran»

Ecco #DimmiLaVerità del 5 maggio 2026. L'esperto di geopolitica Daniele Ruvinetti commenta la nuova alta tensione tra Usa e Iran e i riflessi sul costo del carburante.

Le femministe infamano gli Alpini: pubblicati volantini «anti molestie»
Getty Images
Le attiviste denunciano: l’adunata delle penne nere a Genova sarà il trionfo di «machismo» e «patriarcato». «Consigliamo alle donne di munirsi di un fischietto. Offriremo strumenti di difesa anche alla comunità Lgbt».

Sotto il titolo «Adda passà ‘a adunata!», circolano sui social alcuni vergognosi avvertimenti formulati da Rete di donne per la politica, un’organizzazione di volontariato (Odv) che ha sede a Genova. A farne le spese sono sempre le penne nere, viste come una minaccia per l’ordine pubblico e per l’integrità del genere femminile, ma anche di quello non binario.

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Ordine dei giornalisti in pista dopo la gogna: «Rispettate la privacy dei bimbi del bosco»
Famiglia Trevallion (Ansa)
Raccontare le sofferenze dei piccoli Trevallion non sarebbe deontologico. Demolire la famiglia invece andava bene?

Dopo quasi sei mesi che, con cadenza pressoché quotidiana, i giornali e le reti tv raccontano i più disparati dettagli della vicenda dei tre bimbi della cosiddetta «Famiglia del bosco», l’Ordine dei giornalisti nazionale e quello dell’Abruzzo hanno preso posizione contro l’eco mediatica data agli ultimi sviluppi della vicenda.

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