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Short track: la staffetta è di bronzo. Giacomel illude, si ritira (da primo)

Short track: la staffetta è di bronzo. Giacomel illude, si ritira (da primo)
La staffetta italiana festeggia dopo aver vinto il bronzo nella finale maschile della staffetta 5000 metri delle gare di pattinaggio di velocità su pista corta ai Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina 2026 (Ansa)
L’Italia sale a quota 27 medaglie con la squadra composta da Sighel, Nadalini, Spechenhauser e Cassinelli. Fontana quinta nei 1.500. L’azzurro del biathlon accusa un dolore al costato mentre è in testa nella mass start.

La tigre è stanca. Arianna Fontana fallisce l’ultimo ruggito, le esce un miagolio e nella finale dei 1.500 Short Track non va oltre il quinto posto, davanti ad Arianna Sighel. A consolare i tifosi al Forum di Assago è la staffetta guidata da Pietro Sighel (fratellino), che incassa il bronzo dietro a Olanda e Corea del Sud dopo una battaglia all’ultimo respiro. Anche Thomas Nadalini, Luca Spechenhauser, Andrea Cassinelli sfilano sul podio con grande merito. E Pietro, il leader indiscusso della squadra, ottiene la seconda medaglia (dopo l’oro in staffetta mista) che lo risarcisce di Giochi pericolosi, con cadute, polemiche con i giudici e frasi sbagliate («Arianna Fontana chi la conosce?») che gli hanno procurato un’omerica shitstorm sui social.

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Segnali di apertura verso Mosca. Tajani: «In futuro buoni rapporti»
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani (Ansa)
Il vicepremier auspica un ritorno alle origini dopo la fine del conflitto. I raid ucraini colpiscono in Russia la base di Volgograd e l’oleodotto di Vtorovo, mentre Zelensky chiede al Cremlino «un passo verso la pace».

Roma guarda al futuro ripristino di relazioni positive fra Italia e Russia. L’ha ribadito il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, al forum di Dubrovnik (l’antica Ragusa veneziana) in Croazia, precisando che la crisi con Mosca è dovuta solo alla temporanea situazione del conflitto russo-ucraino: «Non stiamo combattendo contro la Russia.

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Stermina una famiglia. Toh, è un richiedente asilo
Le foto dell'appartamento di via Montiglio, in zona Pineta Sacchetti a Roma, dove sono stati trovati uccisi a coltellate Kamal Uddin, la moglie Hosnejahan Momotaj e la loro bimba Arowa (Ansa)
A Roma un bengalese uccide tre connazionali a colpi di mannaia. Era in attesa da oltre un anno di ottenere il permesso di rifugiato.
Il killer che ha ucciso tre persone e ne ha ferita un’altra è un bengalese che aveva fatto richiesta di protezione internazionale più di un anno fa. Secondo le prime ricostruzioni, avrebbe ammazzato in due fasi distinte: prima la mamma e la figlia, poi il marito che stava rientrando a casa.
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