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«Portobello», il dramma di Tortora raccontato nella serie di Bellocchio

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«Portobello», il dramma di Tortora raccontato nella serie di Bellocchio
Gli attori Lino Musella, Romana Maggiora Vergano, Fabrizio Gifuni, il regista Marco Bellocchio e l'attrice Barbora Bobulova alla première di «Portobello» durante l'82ª Mostra del Cinema di Venezia (Ansa)

Presentata alla Mostra di Venezia, la miniserie di Marco Bellocchio debutta oggi su Hbo Max. In sei episodi ricostruisce l’arresto, il processo e l’assoluzione di Enzo Tortora, simbolo di un errore giudiziario che segnò il Paese.

Marco Bellocchio l'ha portata al Festival del Cinema di Venezia, a settembre, ben prima di lasciare che altri, oltre critica e colleghi, la vedessero. Portobello, miniserie televisiva in sei episodi, è stata presentata in pompa magna tra i fasti della Mostra. Una parabola, ha spiegato il regista, che potesse essere d'interesse per un pubblico composito, per un pubblico estero, estraneo a fatti che, in Italia, sono diventati tristemente noti.

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Sergio Cammariere: «Ho iniziato a improvvisare a 10 anni»
Sergio Cammariere (Ansa)
L’artista: «Durante una marcetta feci il mio primo «solo blues». In Brasile decisi di dedicarmi alla mia musica. A Sanremo sono andato quando non me l’aspettavo più. Sono parente di Rino Gaetano, l’ho scoperto per caso».
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I cattolici non versino benzina sul fuoco
Il cardinale Pierbattista Pizzaballa (Ansa)
La denuncia del cardinale Pizzaballa sulla Messa negata la domenica delle Palme ha dato la stura a una serie di commenti antisemiti. Mentre ci si dimentica dei cristiani che, in quelle stesse ore, venivano massacrati in Nigeria nel silenzio globale.
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Dimmi La Verità | Santomartino: «Il blocco navale di Trump a Hormuz è rischiosissimo»

Ecco #DimmiLaVerità del 13 aprile 2026. Il generale Giuseppe Santomartino ci spiega perché il blocco navale di Trump a Hormuz è rischiosissimo e di difficile attuazione.

Iran, la rete africana di Teheran: religione, affari e sicurezza per resistere all’isolamento
Una manifestazione in Piazza della Nazione a Dakar, in Senegal, per protestare contro gli attacchi statunitensi e israeliani all'Iran e al Libano (Getty Images)

Sotto pressione militare e diplomatica, l’Iran rafforza la sua presenza in Africa. Dalle reti religiose alla cooperazione economica e militare, Teheran costruisce alleanze strategiche nel continente per sostenere una strategia di resistenza nel lungo periodo.

Sotto la pressione dei bombardamenti israeliani e statunitensi iniziati alla fine di febbraio, la leadership iraniana si trova in una fase particolarmente delicata. Nonostante il contesto militare sfavorevole e l’isolamento internazionale, la Repubblica islamica continua però a fare affidamento su una fitta rete di relazioni costruite nel tempo, in particolare in Africa, dove le ambizioni strategiche di Teheran sono cresciute in modo graduale nel corso degli ultimi decenni.

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