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2022-07-26
Select ci porta alla scoperta della Venezia autentica
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Select 1920 ha lanciato una nuova campagna di comunicazione andando alla scoperta della Venezia più autentica. «Il nostro aperitivo è l’ingrediente fondamentale dell’originale spritz veneziano e ormai un prodotto sempre più apprezzato, soprattutto dai consumatori che ricercano esperienze di consumo autentiche, emozionanti e fortemente legate al territorio di origine» ha spiegato Gianluca Monaco, marketing & new business director di Gruppo Montenegro.
«Con questa operazione di promozione, che abbina la campagna alla mostra fotografica diffusa, vogliamo raccontare proprio l’anima autentica di Venezia. Un racconto, in cui Select, forte di risultati sempre più promettenti, vuole proporsi come l’alternativa premium in un contesto dinamico e variegato come quello degli aperitivi alcolici».
Un mercato in continua crescita, tanto che negli ultimi 12 mesi in Italia ha registrato una crescita a doppia cifra sia in valore (+42%) che in volume (+34&). Lo storico aperitivo veneziano - che quest'anno ha raggiunto mezzo milione di litri - è stato rilanciato nel 2018 dal Gruppo Montenegro, realtà imprenditoriale italiana leader di mercato nei settori alimentare e bevande alcoliche che vanta marchi da sempre nell’immaginario degli italiani: Amaro Montenegro, Vecchia Romagna, Select Aperitivo, Infusi Bonomelli, Thè Infrè, Olio Cuore, Spezie Cannamela, Polenta Valsugana, Pizza Catarì. Iconici simboli del Made in Italy, che rappresentano al meglio la costante ricerca dell’eccellenza nel rispetto della tradizione e l’attenzione particolare alla qualità dei prodotti e alla loro sostenibilità che da sempre contraddistinguono il gruppo.
Nell’ultimo anno, Gruppo Montenegro ha raggiunto un fatturato di 183,322 milioni di euro nella categoria “spirits” e 284.444 milioni complessivi.
Ma cosa contraddistingue Select dagli altri aperitivi? Sicuramente il suo luogo di nascita, il sestiere Castello, cuore storico della città di Venezia, dove sorgevano le Distillerie Pilla. Non solo, Select è frutto di un complesso processo produttivo, della durata di nove mesi, le cui fasi principali sono rappresentate dalla macerazione e dalla bollitura di 30 erbe aromatiche. Tra queste spiccano le radici di rabarbaro, che conferiscono l'intensa nota amara, e le bacche di ginepro, le uniche distillate in purezza, che donano grande struttura e persistenza. Dal colore rosso rubino, brillante e con riflessi aranciati, Select si distingue all'olfatto per sentori di oli essenziali e agrumi, sostenuti da note balsamiche e fresche, e al palato per un gusto intenso e complesso.
Servito con un’oliva verde grande - guai usare lo spicchio d’arancia - accompagnato dai classici cicchetti, per i veneziani (36% degli intervistati) bere uno spritz «tra i caratteristici bancari» è un’esperienza da non perdere quando ci si trova in Laguna.
Del resto, lo spritz è un cocktail ormai famoso in tutto il mondo e che conta numerose (e famose) rivisitazioni, ma che affonda le sue radici a fine Ottocento e proprio a Venezia. Sicuramente, la storia dello Spritz non è a tutti molto nota, tanto che “solo” il 12,3% del campione conosce la data corretta di origine di questo amatissimo aperitivo. Va meglio, invece, quando si indaga sulla conoscenza del luogo di origine dello Spritz: quasi 1 intervistato su 3 (32,4%) colloca correttamente la sua origine a Venezia, contro il 28,7% che invece la associa a Milano. Ad essere i più preparati sull’origine dello Spritz (che si definisce appunto “veneziano”) sono soprattutto i giovani (43% dei 18-24enni; 41% dei 25-34enni) e in generale le persone che hanno visitato la città lagunare negli ultimi 6 mesi (48%).
I luoghi della Venezia autentica
<p><strong>Mercato di Rialto</strong></p>
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L'aperitivo che sta alla base del classico spritz veneziano ha lanciato una nuova campagna di comunicazione che racconta la città più ammirata del mondo dal punto di vista di chi la vive.Select 1920 ha lanciato una nuova campagna di comunicazione andando alla scoperta della Venezia più autentica. «Il nostro aperitivo è l’ingrediente fondamentale dell’originale spritz veneziano e ormai un prodotto sempre più apprezzato, soprattutto dai consumatori che ricercano esperienze di consumo autentiche, emozionanti e fortemente legate al territorio di origine» ha spiegato Gianluca Monaco, marketing & new business director di Gruppo Montenegro.«Con questa operazione di promozione, che abbina la campagna alla mostra fotografica diffusa, vogliamo raccontare proprio l’anima autentica di Venezia. Un racconto, in cui Select, forte di risultati sempre più promettenti, vuole proporsi come l’alternativa premium in un contesto dinamico e variegato come quello degli aperitivi alcolici».Un mercato in continua crescita, tanto che negli ultimi 12 mesi in Italia ha registrato una crescita a doppia cifra sia in valore (+42%) che in volume (+34&). Lo storico aperitivo veneziano - che quest'anno ha raggiunto mezzo milione di litri - è stato rilanciato nel 2018 dal Gruppo Montenegro, realtà imprenditoriale italiana leader di mercato nei settori alimentare e bevande alcoliche che vanta marchi da sempre nell’immaginario degli italiani: Amaro Montenegro, Vecchia Romagna, Select Aperitivo, Infusi Bonomelli, Thè Infrè, Olio Cuore, Spezie Cannamela, Polenta Valsugana, Pizza Catarì. Iconici simboli del Made in Italy, che rappresentano al meglio la costante ricerca dell’eccellenza nel rispetto della tradizione e l’attenzione particolare alla qualità dei prodotti e alla loro sostenibilità che da sempre contraddistinguono il gruppo. Nell’ultimo anno, Gruppo Montenegro ha raggiunto un fatturato di 183,322 milioni di euro nella categoria “spirits” e 284.444 milioni complessivi. Ma cosa contraddistingue Select dagli altri aperitivi? Sicuramente il suo luogo di nascita, il sestiere Castello, cuore storico della città di Venezia, dove sorgevano le Distillerie Pilla. Non solo, Select è frutto di un complesso processo produttivo, della durata di nove mesi, le cui fasi principali sono rappresentate dalla macerazione e dalla bollitura di 30 erbe aromatiche. Tra queste spiccano le radici di rabarbaro, che conferiscono l'intensa nota amara, e le bacche di ginepro, le uniche distillate in purezza, che donano grande struttura e persistenza. Dal colore rosso rubino, brillante e con riflessi aranciati, Select si distingue all'olfatto per sentori di oli essenziali e agrumi, sostenuti da note balsamiche e fresche, e al palato per un gusto intenso e complesso. Servito con un’oliva verde grande - guai usare lo spicchio d’arancia - accompagnato dai classici cicchetti, per i veneziani (36% degli intervistati) bere uno spritz «tra i caratteristici bancari» è un’esperienza da non perdere quando ci si trova in Laguna. Del resto, lo spritz è un cocktail ormai famoso in tutto il mondo e che conta numerose (e famose) rivisitazioni, ma che affonda le sue radici a fine Ottocento e proprio a Venezia. Sicuramente, la storia dello Spritz non è a tutti molto nota, tanto che “solo” il 12,3% del campione conosce la data corretta di origine di questo amatissimo aperitivo. Va meglio, invece, quando si indaga sulla conoscenza del luogo di origine dello Spritz: quasi 1 intervistato su 3 (32,4%) colloca correttamente la sua origine a Venezia, contro il 28,7% che invece la associa a Milano. Ad essere i più preparati sull’origine dello Spritz (che si definisce appunto “veneziano”) sono soprattutto i giovani (43% dei 18-24enni; 41% dei 25-34enni) e in generale le persone che hanno visitato la città lagunare negli ultimi 6 mesi (48%).
A Cornate d’Adda scatta l’Alps Open, apertura italiana del tour 2026 con oltre 130 professionisti. In Lombardia il golf vale fino a 185 milioni di euro tra circoli, turismo ed eventi, e si rafforza come leva strategica per attrarre investimenti e valorizzare il territorio.
Nel cuore della Lombardia, tra il verde del Parco dell’Adda e un sistema economico sempre più attento alla leva sportiva, il golf torna protagonista. Da domani all’11 aprile il Villa Paradiso Alps Open inaugura la stagione italiana dell’Alps Tour, portando sul campo del Golf Club Villa Paradiso oltre 130 professionisti provenienti da diversi Paesi.
L’appuntamento, aperto al pubblico, si inserisce in una strategia più ampia che vede Assolombarda puntare sul golf non solo come disciplina sportiva, ma come strumento di promozione territoriale e occasione di sviluppo economico. Il torneo rientra infatti nel progetto Open Horizons: Lombardia, Capitale del Golf, pensato per rafforzare il posizionamento della regione come punto di riferimento nazionale e internazionale del settore. I numeri raccontano un comparto tutt’altro che marginale. Secondo lo studio L’indotto del golf in Lombardia, il valore complessivo generato oscilla tra i 165 e i 185 milioni di euro. Una cifra che tiene insieme più livelli: dai ricavi diretti dei circoli, stimati tra 59 e 62 milioni, fino all’impatto turistico, che rappresenta la quota più consistente con un range tra 103 e 118 milioni. Più contenuto, ma comunque significativo, il contributo legato alla vendita di attrezzature e abbigliamento, mentre i grandi eventi continuano a incidere, con l’Open d’Italia che in regione vale tra 8 e 9 milioni a edizione.
La Lombardia, del resto, è già oggi il principale polo golfistico italiano. Con 65 circoli affiliati alla Federazione Italiana Golf — pari al 18% del totale nazionale — e oltre 26 mila tesserati, quasi un terzo dei golfisti italiani, la regione si colloca davanti a realtà consolidate come Piemonte, Veneto e Lazio.
In questo contesto, il progetto Open Horizons mira a costruire una rete stabile tra istituzioni, club e imprese. L’obiettivo è quello di trasformare il golf in un sistema integrato capace di generare valore lungo tutta la filiera: dallo sport al turismo, fino alle relazioni economiche. Un’impostazione che punta a superare la dimensione puramente sportiva, per diventare leva strategica di attrattività. Accanto al circuito professionistico, si muove anche il calendario dedicato al mondo imprenditoriale. Nei giorni scorsi è partita infatti l’edizione 2026 del Assolombarda Golf Tour, un percorso in cinque tappe che toccherà alcuni dei principali circoli lombardi e farà nuovamente tappa proprio al Villa Paradiso l’8 maggio. Un’iniziativa che ha recentemente ottenuto un riconoscimento agli Italian Golf Awards, premiata per il suo rilievo nazionale tra i circuiti a brand golfistico.
Il filo conduttore resta lo stesso: utilizzare il golf come piattaforma di connessione, capace di mettere in relazione sport, territorio e impresa. Un modello che, almeno in Lombardia, sta provando a trasformare una disciplina di nicchia in un asset economico sempre più strutturato.
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