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“Hanno mentito ”

Borsellino, spazzata via la pista nera: «Non fu tradito dall’uomo dell’Msi»

Borsellino, spazzata via la pista nera: «Non fu tradito dall’uomo dell’Msi»

In commissione Antimafia il procuratore De Luca smonta la ricostruzione del pentito Lo Cicero avvalorata da due suoi colleghi: «Nulla di serio». L’amico che fece piangere il giudice eroe? «Per noi non era Lo Porto».

È stata una giornata singolare quella di ieri. Quasi straniante. Un procuratore della Repubblica ha parlato per due ore per smentire il contenuto di una trasmissione televisiva. Detta così potrebbe sembrare un’iniziativa da Corea del Nord. Ma in realtà il capo degli inquirenti di Caltanissetta, Salvo De Luca, in commissione Antimafia, è parso «parlare a nuora perché suocera intenda». E la suocera, in questo caso, sarebbero i colleghi e investigatori intervistati da Report: «Probabilmente anche noi magistrati a volte ci facciamo suggestionare dalla dalle telecamere. È una debolezza umana…», ha commentato l’audito.

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La socia di Epstein: «Grazia o non parlo». Intorno a Starmer dimissioni a catena

La socia di Epstein: «Grazia o non parlo». Intorno a Starmer dimissioni a catena

Audita al Congresso, Maxwell si rifiuta di rispondere ai deputati Reali britannici «molto preoccupati»: collaboriamo con la polizia.

La desecretazione degli Epstein files ha innescato un effetto domino dentro il partito di Keir Starmer. Dopo quella di Peter Mandelson, eminente figura del New Labour britannico, nuove teste continuano a cadere una dopo l’altra. Tranne (per ora) quella del primo ministro, che secondo il suo portavoce sarebbe «concentrato sul lavoro» e non intenderebbe dimettersi, benché siano sempre più insistenti le voci che lo danno per spacciato. Tutto intorno è un cimitero politico: prima le dimissioni del capo dello staff Morgan McSweeney, poi, ieri, quelle di Tim Allan, direttore della comunicazione in carica da settembre (è il quarto a mollare quel ruolo da quando Starmer è premier), al servizio di Tony Blair tra il 1992 e il 1998. «Ho deciso di farmi da parte per permettere la costruzione di un nuovo team a Downing Street», ha dichiarato.

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I giudici: «Roggero doveva tranquillizzarsi»

I giudici: «Roggero doveva tranquillizzarsi»

Le motivazioni della condanna in appello, per duplice omicidio, del gioielliere di Grinzane Cavour che ha sparato ai rapinatori: «La difesa è legittima solo se l’aggressione è in corso. I malviventi stavano salendo in auto per allontanarsi, non c’era pericolo».

Quelli che pensavano che la riforma della legittima difesa varata nel 2019 mettesse al riparo da conseguenze legali chi usava un’arma contro un rapinatore entrato nella sua abitazione o nel suo negozio dovrà fare i conti con l’interpretazione che ne stanno dando i magistrati.

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Epstein voleva clonare bimbi partoriti dalle sue vittime. Gates trema: «Sono pentito»

Epstein voleva clonare bimbi partoriti dalle sue vittime. Gates trema: «Sono pentito»

Dai file desecretati spunta un progetto di eugenetica del pedofilo, con test già iniziati in Ucraina. L’ex moglie del fondatore di Microsoft: «Risponda di ciò che ha fatto».

È difficile capire quanto di vero, verosimile o palesemente falso ci sia nel mare magnum di foto, email e video che circolano freneticamente online riguardo le attività illegali portate avanti da Jeffrey Epstein nella sua isola degli orrori ai Caraibi e nel suo Zorro Ranch in New Mexico, o nella villa di Palm Beach. Il Dipartimento di Giustizia americano (Doj), che ha diffuso i 3,5 milioni di file, che stanno facendo cadere più di una testa nell’élite progressista che frequentava il faccendiere, ha avvertito che il materiale appena pubblicato può contenere documenti «falsi o falsamente presentati». Di appurato finora c’è quanto ha portato all’incriminazione del finanziere nel 2008: dopo essersi dichiarato colpevole, Epstein è stato condannato per adescamento e per aver avviato ragazzine e ragazzini minorenni alla prostituzione. Poi è stato nuovamente arrestato nel 2019 con l’accusa federale di traffico di minori, morendo suicida in carcere poco dopo.

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Guerra aperta tra la Fed e Trump: fuga dal dollaro, ancora oro record

Guerra aperta tra la Fed e Trump: fuga dal dollaro, ancora oro record

Jerome Powell è indagato per aver speso 2,5 miliardi nella ristrutturazione della sede Federal Reserve. E attacca: «Atto senza precedenti, è una minaccia» del tycoon. Mercati nervosi fino a maggio, quando finirà il mandato.

Sui mercati, è scoppiata la guerra nucleare. Non quella con i missili intercontinentali - per ora - ma quella che fa ancora più danni: lo scontro frontale tra il presidente degli Stati Uniti e il presidente della Federal Reserve.

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Quando opera l’assistente sociale, i piccoli siano affiancati da un perito

Quando opera l’assistente sociale, i piccoli siano affiancati da un perito

Si faccia subito una legge: tra i bimbi e l’autorità ci vuole una figura scelta dai genitori.

Per quale motivo i bambini della famiglia nel bosco non torneranno a casa per Natale? Cominciamo a stabilire, senza tema di denunce per diffamazione, che nei casi conosciuti come il Forteto, la Bassa Modenese e Bibbiano è successo che assistenti sociali abbiano mentito. È successo anche che psicologi abbiano proiettato addosso ai bambini le loro teorie e li abbiano ingabbiati in una menzogna conducendo interrogatori in maniera non deontologica, così da ottenere informazioni false e creare false memorie. Ci sono stati guadagni enormi. Famiglie sono state distrutte, persone sono state spinte alla disperazione e al suicidio. Questi rischi esistono e sono stati dimostrati. Il disastro può avvenire per malafede, o perché ci si innamora tutti di una teoria. Ricordiamo sempre il caso giudiziario Tortora: tutti i magistrati si erano innamorati di una teoria e, attraverso il meccanismo della dissonanza cognitiva, hanno continuato nella loro tesi senza rendersi conto che non c’era nessuna prova contro l’imputato, salvo la parola di alcuni «testimoni», già condannati per innumerevoli reati. Ed Enzo Tortora aveva un avvocato! Figuriamoci se l’avvocato non c’è!

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Contro noi europei c’è un piano preciso: farci estinguere

Quando mi si chiede di cosa voglio parlare esattamente quando utilizzo l'espressione «Grande Sostituzione», o quella di «cambiamento di popolo e di civiltà», mi chiedo sempre se la domanda sia un trabocchetto (abbastanza spesso lo è) o se colui che la pone sia cieco e sordo. Non vedo altra possibilità.

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Sei rifugiati su dieci sono finti e devono essere espulsi

Scusateci, ma non siamo imbecilli. Ho sentito con le mie orecchie Laura Boldrini, poco più di un anno fa, ripetere a una plaudente platea milanese che non esisteva alcuna «emergenza immigrati». Adesso il sindaco di Milano Beppe Sala viene a dirci, tramite letterina stampata ieri da Repubblica, che «in tema di immigrazione è tempo di prendere atto che le condizioni intorno a noi sono profondamente mutate. Non definiamola più emergenza», pontifica il primo cittadino democratico, «oggi siamo nel pieno di una dolorosa, costante problematica da gestire». Se siamo passati da una «non emergenza» a qualcosa di peggio dell'emergenza, significa che qualcuno ci ha nascosto un passaggio. Significa che la Boldrini e gli altri volonterosi Profeti dell'accoglienza attualmente al potere hanno consapevolmente mentito, salvo venire a piagnucolare oggi sostenendo che gli stranieri sono troppi e non riusciamo più ad accoglierli.

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