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Lo scrittore che capì per primo cosa c’è dietro l’immigrazione

Lo scrittore che  capì per primo cosa c’è dietro l’immigrazione
Getty Images
  • Jean Raspail ne «Il Grande Altro», In edicola con «La Verità» e «Panorama», sviscerò l'uso ipocrita della causa umanitaria. L'attenzione agli immigrati è strumentale e disumana.
  • Di seguito pubblichiamo un estratto dell'introduzione del nostro direttore, Maurizio Belpietro, al testo inedito di Jean Raspail, Il Grande Altro, che potete trovare all'interno del volume Contro l'invasione, da oggi in edicola con La Verità e Panorama a 7.90 euro. Il grande romanziere francese, che per primo ha rappresentato il fenomeno dell'immigrazione di massa come un pericolo per la stabilità europea, ha anche tolto la maschera del buonismo all'ideologia che alimenta le politiche dell'accoglienza della sinistra.

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La domanda cresce ma il settore presenta difficoltà, tra la volontà di Trump di ridurre i costi della sanità e il termine delle protezioni legali (-61 miliardi entro il 2030). Per chi non ha innovato, il destino è segnato.

Il settore farmaceutico in Borsa vive un paradosso: la domanda di cure esplode per l’invecchiamento della popolazione, ma i margini evaporano sotto i colpi della politica. Il vero «virus» per le Big Pharma ha un nome preciso: pressione sui prezzi.

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I Trevallion parlano alla Camera: «Mai vista tanta crudeltà sui bimbi»
Michela Vittoria Brambilla e i Trevallion (Ansa)
La Brambilla li invita e denuncia: «È violenza di Stato. Le autorità sistemino le cose».

Il primo a invitare in Parlamento Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, i genitori della cosiddetta «famiglia nel bosco», era stato il presidente del Senato, Ignazio La Russa, poco meno di un mese fa.

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80 anni di «Vespa». Le origini di un'idea nata sotto le bombe
La prima Vespa in commercio, la «98» del 1946 (Piaggio Group)

Un viaggio a puntate attraverso gli 80 anni della Vespa, tra guerra, ricostruzione e mito industriale italiano. Il 23 aprile 1946 la Piaggio depositava il brevetto del modello. L’idea nasceva nel 1944, durante lo sfollamento degli stabilimenti a Biella, quando l’ingegnere Renzo Spolti realizzò il prototipo «Paperino», ispirandosi agli scooter dei parà americani. Sarà poi Corradino D’Ascanio a rielaborarne il progetto, fino a definirne la forma definitiva dello scooter più famoso del mondo.

L'articolo contiene una gallery fotografica.

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«Per dividere madri e figli serve il patentino»
Nel riquadro, Daniela Chieffo (IStock)
La psicologa Daniela Chieffo: «I bambini del bosco sono stati sradicati. E la deprivazione ambientale causa traumi gravi. Decisioni così pesanti spetterebbero a un collegio multidisciplinare. I genitori si sono messi in discussione ma non se n’è tenuto conto».

Daniela Chieffo è direttrice dell’unità operativa di psicologia clinica presso l’università Cattolica-Fondazione Policlinico Agostino Gemelli. Esperta stimata, ieri ha partecipato all’evento a sostegno della famiglia nel bosco organizzato alla Camera da Michela Vittoria Brambilla.

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