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Salvini: «Chiuderò gli aeroporti ai charter di immigrati da Berlino»

Salvini: «Chiuderò gli aeroporti ai charter di immigrati da Berlino»
ANSA
Il vicepremier Matteo Salvini contro i respingimenti dei tedeschi. «Se qualcuno, a Berlino o a Bruxelles», ha scritto il leader leghista su Facebook, «pensa di scaricare in Italia decine di immigrati con dei voli charter non autorizzati, sappia che non c'è e non ci sarà nessun aeroporto disponibile. Chiudiamo gli aeroporti come abbiamo chiuso i porti. #aeroportichiusi». E con una nota il ministero dell'Interno tedesco, Horst Seehofer, fa un mezza marcia indietro.
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Dalle Olimpiadi di Milano-Cortina ai Mondiali di calcio: tutto lo sport del 2026
Getty Images
Dalle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina ai Mondiali di calcio tra Stati Uniti, Canada e Messico: il 2026 sarà un anno chiave per lo sport globale. Un calendario ricchissimo che attraversa discipline, continenti e grandi eventi destinati a segnare la stagione. Dal tennis, che si apre già a gennaio con l’Australian Open, al Mondiale di Formula 1 al via l’8 marzo da Melbourne, fino ai Mondiali di cricket in India e Sri Lanka con la prima storica partecipazione dell’Italia.
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«I servizi segreti non sanno più come si prevengono i conflitti»
Nel riquadro Aldo Giannuli (iStock)
L’esperto Aldo Giannuli: «007 impreparati, idem le classi politiche. Mosca vince la “piccola guerra” contro Kiev ma perde quella grande. Maduro? O ha trattato o il suo esercito l’ha tradito».

Aldo Giannuli, politologo ed esperto di servizi segreti, è rimasto sorpreso dal blitz degli Stati Uniti che ha portato alla cattura di Maduro?

«Rapire un presidente nel giro di pochi minuti nel cuore di una capitale? Certe cose non succedono neanche nei film. Faccio due ipotesi: Maduro sapeva del blitz, e ha trattato la resa con i servizi americani in cambio di garanzie, oppure un pezzo dell’esercito lo ha tradito consegnandolo a Trump».

L’attacco è giustificato dalla lotta al narcotraffico?

«No, Trump ha ordinato l’attacco per una serie di ragioni più profonde: il controllo del petrolio, la preoccupazione per il radicamento cinese nel suo cortile di casa, e infine per rinforzare il suo consenso interno, che si sta flettendo sull’onda del caso Epstein».

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L’incognita venezuelana irrompe nel duello tra Washington e Pechino su Taiwan
L'esercito di Taiwan schiera un sistema missilistico di difesa aerea all'interno di una base aerea a Hsinchu (Ansa)

Cresce l’incertezza sul dossier taiwanese. Un nodo che, con ogni probabilità, tornerà al centro delle tensioni tra Washington e Pechino.

La scorsa settimana, la Cina ha avviato delle esercitazioni militari nei pressi dell’isola, sostenendo di voler lanciare un «severo avvertimento» contro quelle che ha definito le «forze separatiste». In particolare, la Repubblica popolare ha schierato 14 navi da guerra e 89 caccia. «Di fronte alle crescenti ambizioni espansionistiche della Cina, la comunità internazionale sta osservando per vedere se il popolo taiwanese ha la determinazione di difendersi», ha dichiarato il presidente taiwanese, Lai Ching-te, riferendosi alle pressioni militari di Pechino.

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(Ansa)

Design, ingegneria e sviluppo veicoli al servizio delle case automobilistiche e del network accademico statunitense. L'intervista a Fabrizio Mina, ceo di Italdesign Usa.

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