True
2022-06-05
Il Salone del mobile fa il pienone di visitatori indiani
Ansa
La sostenibilità e la transizione ecologica saranno le parole chiave per questa 60° edizione del Salone del Mobile di Milano. Il capoluogo lombardo si prepara ad accogliere una delle settimane più importanti e vivaci dell’anno: la Design week, durante la quale, in parallelo al Salone internazionale del mobile - in programma dal 7 al 12 giugno negli spazi della Fiera Milano Rho - la città si anima degli eventi del Fuorisalone 2022. Il capoluogo lombardo sarà «invaso» da installazioni, mostre, presentazioni, proiezioni accomunate dal tema Tra spazio e tempo. In Fiera, sono ben oltre 2.000 gli espositori (27% dall’estero) che partecipano al Salone su una superficie espositiva di circa 200.000 metri quadrati. Più della metà occuperà gli spazi del Salone internazionale del mobile, Salone internazionale del complemento d’arredo e Workplace 3.0 che comprendono le tipologie Classico, Design e xLux dell’arredamento. Sempre all’interno degli spazi di Fiera Milano Rho, in concomitanza con il Salone internazionale del Mobile, si svolgeranno anche le due biennali di Eurocucina e Salone internazionale del bagno.
Evento nell’evento è il Salonesatellite dove espongono i designer under 35: in prima fila oltre 600 progettisti. Il 23° Salonesatellite ha come tema Design for our future selves / Progettare per i nostri domani, che intende chiamare i giovani designer a riflettere sul futuro e sulle piazze come luoghi di aggregazione. «Da sempre, il Salone del mobile è catalizzatore di creatività ed energie. È generatore di bellezza, inclusione, nuove opportunità. Siamo sempre stati un luogo di dialogo e costruzione, a Milano come nelle edizioni di Shanghai e di Mosca. Oggi, sconvolti come tutti per la guerra in Ucraina, crediamo ancor di più nel valore del nostro essere crocevia di culture e stili aperto al mondo», afferma Maria Porro, presidente del Salone del mobile. I numeri sono buoni «dopo due anni già complicati, in un momento in cui non ci aspettavamo il secondo cigno nero». Si attendono visitatori da tutto il mondo al punto che «abbiamo dovuto istituire una procedura speciale per il picco di richieste dall’India». Mercati nuovi, quindi, o tornati alla grande come gli Stati Uniti, che compensano le assenze di Russia e Cina. Per la Cina saranno comunque assicurati molti collegamenti compresa la diretta streaming dello spettacolo inaugurale alla Scala. «Non si ripeteranno le cifre del 2019 o del 2018», continua Porro, «ma ripartiamo con presupposti molto positivi, soprattutto in termini di qualità». Comunque, «nell’organizzare questo Salone abbiamo messo grandissima energia perché arriva dopo due anni molto complessi. Il Salone per 60 edizioni è stato il teatro dove i grandi prodotti e le tendenze hanno avuto modo di esprimersi».
L’ottimismo non manca, confortato pure dai consuntivi della filiera legno arredo che registrano aumenti a due cifre rispetto al 2019: 49,3 miliardi di fatturato (+14%), 18,4 miliardi di esportazioni (+7,3%) e 31 miliardi di vendite sul mercato interno (+18,4%). «Numeri che mostrano lo stato di salute di un settore fatto per lo più di aziende anche piccole che hanno continuato a investire», commenta il presidente di Federlegnoarredo Claudio Feltrin, «ma è inutile negare che lo sguardo dei nostri imprenditori è già rivolto alla seconda metà dell’anno, iniziato in un clima d’incertezza dovuto al conflitto ucraino e le cui conseguenze potranno palesarsi in autunno». In più, «con l’inflazione è possibile un rallentamento della domanda e la carenza di legno è ormai un’urgenza. Per questo siamo al lavoro con Mise e Mipaf affinché tutti gli attori in campo agiscano verso un comune obiettivo che porti il nostro Paese ad avere una maggiore indipendenza dall’importazione di legname. Non farlo significherebbe non saper sfruttare quanto di positivo può nascere da un grave momento di crisi». Sarà una grande festa e un’opportunità di affermazione e «riposizionamento anche su nuovi mercati».
Nonostante le difficoltà, l’impegno delle imprese del settore è teso a mantenere la propria leadership sul terreno della sostenibilità, e ne è testimonianza la scelta di Federlegnoarredo di porre questo tema come prioritario delle sua azione attraverso la realizzazione di un decalogo presentato a novembre e che avrà il suo seguito all’assemblea del 27 giugno a Milano con la presentazione del piano d’azione. «La filiera del legno arredo, come molte ricerche già testimoniano, è leader a livello europeo proprio in sostenibilità e riciclo e il Salone del mobile è una vetrina unica per mostrarlo. I traguardi raggiunti sono frutto di una lungimirante strategia di investimenti», conclude Feltrin.
Il Salone del mobile di Milano non si svolgerà solo negli spazi della Fiera di Rho ma varcherà quei confini per animare alcuni luoghi significativi della città come il Palazzo Reale e il Teatro alla Scala. La 60° edizione della manifestazione sarà inaugurata da un concerto dell’orchestra filarmonica e da un balletto di Roberto Bolle. Nella Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale Davide Rampello, direttore creativo di Rampello&Partners creative studio, ha realizzato una grande installazione cinematografica site specific che vede proiettati undici film d’autore creati da altrettanti firme della regia italiana, da Francesca Archibugi a Pappi Corsicato e molti altri.
Moda e design celebrano le nozze con la sostenibilità
Se Salone del mobile e Fuorisalone sono all’insegna dell’ecosostenibilità, Milano si adegua e ospita, in concomitanza con la Design week, la prima edizione della Ocean week, evento che vuole sensibilizzare sull’importanza del mare nelle nostre vite. Segue il tema il Consorzio italiano implementazione detox, in collaborazione con l’Accademia del costume & moda, con l’installazione di Francesca Pasquali realizzata con alcuni studenti con il materiale di scarto della produzione tessile.
Drumohr presenta la sua prima capsule di home collection con Agena e Billiani: wallpaper, porcellane, poltrone rivestite, plaid e cuscini raccontano l’inconfondibile stile e qualità dello storico marchio fondato nel 1770. I nuovi arredi di Loro Piana interios, disegnati da Raphael Navot, si presentano con un’installazione all’interno del Cortile della seta. Lo showroom di Aspesi diventa uno spazio meditativo aperto al pubblico curato da Gianluigi Ricuperati e allestito con i post it della collezione di Hans Ulrich Obrist, il più leggendario curatore di arte contemporanea vivente.
Roberto Cavalli home interiors presenta Queen of Cavalli chair. una sedia firmata da Fausto Puglisi disponibile in 20 pezzi numerati e firmati a mano dallo stilista. La seduta ha una struttura neoclassica in legno intagliato con finitura nera opaca e e un rivestimento nei tessuti che riproducono le stampe protagoniste delle recenti collezioni; il Dna della maison viene celebrato attraverso gli inconfondibili motivi animalier.
Sculture di funghi in materiali riciclati rappresentano l’installazione incentrata sull’idea di Stella McCartney che i funghi saranno il futuro della moda e del nostro pianeta e realizzano le prime collaborazioni nel campo degli arredi di design con i brand B&B Italia e Cole & Son. Non manca la nuova Frayme mylo, la prima luxury bag al mondo realizzata con il micelio.
Il 7 giugno la boutique di Acqua di Parma si trasformerà in un salotto di casa per L’Arte del profumo incontra il design, dove lo scultore friulano Roberto Milan, racconterà sui canali social della maison come ha interpretato la Home Fragrance Collection Signatures of the Sun. In occasione del Fuorisalone Missoni mostra con diversi eventi i volti del suo lifestyle: una gifting capsule e una licenza tableware sotto la regia di Alberto Caliri con la supervisione di Rosita Missoni. La casa secondo Sclavi nell’era del Metaverso, visibile da Moorer, è il nuovo progetto che Fabrizio Sclavi ha intitolato Home Portraits by Sclavi: su richiesta dipinge gli angoli preferiti dell’ambiente domestico e la casa diventa un’opera d’arte. Dior by Starck è la collaborazione artistica che verrà presentata a Palazzo Citterio mentre Chiara Boni dialoga al Fuorisalone al Brera design district.
Non può mancare la T-Bike collection di Tod’s con Colnago. Le stampe e i disegni delle collezioni di Alessandro Enriquez diventano una capsule di carte da parati per Jannelli& Volpi, una serie di tappeti per Illulian e una collezione di sedute e letti per Vispring. Savio Firmino estende la blockchain a tutta la sua produzione. Saviola, primo ad aver creato il pannello ecologico 100% recycled wood, arriva con l’installazione Legend, The renaissance. La Michelangelo foundation for creativity and craftsmanship presenta la sesta edizione di Doppia Firma, un progetto di Fondazione Cologni dei mestieri d’arte che valorizza l’unione tra l’innovazione del design e la tradizione dei grandi maestri d’arte europei.
Continua a leggereRiduci
La manifestazione riapre a Milano dal 7 al 12 giugno. Il settore è in ripresa: il fatturato cresce del 14%, esportazioni del 7,3.Decine di eventi, installazioni e presentazioni in tutta la città. Fondazione Cologni torna con il progetto «Doppia Firma».Lo speciale contiene due articoli.La sostenibilità e la transizione ecologica saranno le parole chiave per questa 60° edizione del Salone del Mobile di Milano. Il capoluogo lombardo si prepara ad accogliere una delle settimane più importanti e vivaci dell’anno: la Design week, durante la quale, in parallelo al Salone internazionale del mobile - in programma dal 7 al 12 giugno negli spazi della Fiera Milano Rho - la città si anima degli eventi del Fuorisalone 2022. Il capoluogo lombardo sarà «invaso» da installazioni, mostre, presentazioni, proiezioni accomunate dal tema Tra spazio e tempo. In Fiera, sono ben oltre 2.000 gli espositori (27% dall’estero) che partecipano al Salone su una superficie espositiva di circa 200.000 metri quadrati. Più della metà occuperà gli spazi del Salone internazionale del mobile, Salone internazionale del complemento d’arredo e Workplace 3.0 che comprendono le tipologie Classico, Design e xLux dell’arredamento. Sempre all’interno degli spazi di Fiera Milano Rho, in concomitanza con il Salone internazionale del Mobile, si svolgeranno anche le due biennali di Eurocucina e Salone internazionale del bagno.Evento nell’evento è il Salonesatellite dove espongono i designer under 35: in prima fila oltre 600 progettisti. Il 23° Salonesatellite ha come tema Design for our future selves / Progettare per i nostri domani, che intende chiamare i giovani designer a riflettere sul futuro e sulle piazze come luoghi di aggregazione. «Da sempre, il Salone del mobile è catalizzatore di creatività ed energie. È generatore di bellezza, inclusione, nuove opportunità. Siamo sempre stati un luogo di dialogo e costruzione, a Milano come nelle edizioni di Shanghai e di Mosca. Oggi, sconvolti come tutti per la guerra in Ucraina, crediamo ancor di più nel valore del nostro essere crocevia di culture e stili aperto al mondo», afferma Maria Porro, presidente del Salone del mobile. I numeri sono buoni «dopo due anni già complicati, in un momento in cui non ci aspettavamo il secondo cigno nero». Si attendono visitatori da tutto il mondo al punto che «abbiamo dovuto istituire una procedura speciale per il picco di richieste dall’India». Mercati nuovi, quindi, o tornati alla grande come gli Stati Uniti, che compensano le assenze di Russia e Cina. Per la Cina saranno comunque assicurati molti collegamenti compresa la diretta streaming dello spettacolo inaugurale alla Scala. «Non si ripeteranno le cifre del 2019 o del 2018», continua Porro, «ma ripartiamo con presupposti molto positivi, soprattutto in termini di qualità». Comunque, «nell’organizzare questo Salone abbiamo messo grandissima energia perché arriva dopo due anni molto complessi. Il Salone per 60 edizioni è stato il teatro dove i grandi prodotti e le tendenze hanno avuto modo di esprimersi». L’ottimismo non manca, confortato pure dai consuntivi della filiera legno arredo che registrano aumenti a due cifre rispetto al 2019: 49,3 miliardi di fatturato (+14%), 18,4 miliardi di esportazioni (+7,3%) e 31 miliardi di vendite sul mercato interno (+18,4%). «Numeri che mostrano lo stato di salute di un settore fatto per lo più di aziende anche piccole che hanno continuato a investire», commenta il presidente di Federlegnoarredo Claudio Feltrin, «ma è inutile negare che lo sguardo dei nostri imprenditori è già rivolto alla seconda metà dell’anno, iniziato in un clima d’incertezza dovuto al conflitto ucraino e le cui conseguenze potranno palesarsi in autunno». In più, «con l’inflazione è possibile un rallentamento della domanda e la carenza di legno è ormai un’urgenza. Per questo siamo al lavoro con Mise e Mipaf affinché tutti gli attori in campo agiscano verso un comune obiettivo che porti il nostro Paese ad avere una maggiore indipendenza dall’importazione di legname. Non farlo significherebbe non saper sfruttare quanto di positivo può nascere da un grave momento di crisi». Sarà una grande festa e un’opportunità di affermazione e «riposizionamento anche su nuovi mercati». Nonostante le difficoltà, l’impegno delle imprese del settore è teso a mantenere la propria leadership sul terreno della sostenibilità, e ne è testimonianza la scelta di Federlegnoarredo di porre questo tema come prioritario delle sua azione attraverso la realizzazione di un decalogo presentato a novembre e che avrà il suo seguito all’assemblea del 27 giugno a Milano con la presentazione del piano d’azione. «La filiera del legno arredo, come molte ricerche già testimoniano, è leader a livello europeo proprio in sostenibilità e riciclo e il Salone del mobile è una vetrina unica per mostrarlo. I traguardi raggiunti sono frutto di una lungimirante strategia di investimenti», conclude Feltrin. Il Salone del mobile di Milano non si svolgerà solo negli spazi della Fiera di Rho ma varcherà quei confini per animare alcuni luoghi significativi della città come il Palazzo Reale e il Teatro alla Scala. La 60° edizione della manifestazione sarà inaugurata da un concerto dell’orchestra filarmonica e da un balletto di Roberto Bolle. Nella Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale Davide Rampello, direttore creativo di Rampello&Partners creative studio, ha realizzato una grande installazione cinematografica site specific che vede proiettati undici film d’autore creati da altrettanti firme della regia italiana, da Francesca Archibugi a Pappi Corsicato e molti altri.<div class="rebellt-item col1" id="rebelltitem1" data-id="1" data-reload-ads="false" data-is-image="False" data-href="https://www.laverita.info/salone-mobile-pienone-visitatori-indiani-2657458080.html?rebelltitem=1#rebelltitem1" data-basename="moda-e-design-celebrano-le-nozze-con-la-sostenibilita" data-post-id="2657458080" data-published-at="1654365066" data-use-pagination="False"> Moda e design celebrano le nozze con la sostenibilità Se Salone del mobile e Fuorisalone sono all’insegna dell’ecosostenibilità, Milano si adegua e ospita, in concomitanza con la Design week, la prima edizione della Ocean week, evento che vuole sensibilizzare sull’importanza del mare nelle nostre vite. Segue il tema il Consorzio italiano implementazione detox, in collaborazione con l’Accademia del costume & moda, con l’installazione di Francesca Pasquali realizzata con alcuni studenti con il materiale di scarto della produzione tessile. Drumohr presenta la sua prima capsule di home collection con Agena e Billiani: wallpaper, porcellane, poltrone rivestite, plaid e cuscini raccontano l’inconfondibile stile e qualità dello storico marchio fondato nel 1770. I nuovi arredi di Loro Piana interios, disegnati da Raphael Navot, si presentano con un’installazione all’interno del Cortile della seta. Lo showroom di Aspesi diventa uno spazio meditativo aperto al pubblico curato da Gianluigi Ricuperati e allestito con i post it della collezione di Hans Ulrich Obrist, il più leggendario curatore di arte contemporanea vivente. Roberto Cavalli home interiors presenta Queen of Cavalli chair. una sedia firmata da Fausto Puglisi disponibile in 20 pezzi numerati e firmati a mano dallo stilista. La seduta ha una struttura neoclassica in legno intagliato con finitura nera opaca e e un rivestimento nei tessuti che riproducono le stampe protagoniste delle recenti collezioni; il Dna della maison viene celebrato attraverso gli inconfondibili motivi animalier. Sculture di funghi in materiali riciclati rappresentano l’installazione incentrata sull’idea di Stella McCartney che i funghi saranno il futuro della moda e del nostro pianeta e realizzano le prime collaborazioni nel campo degli arredi di design con i brand B&B Italia e Cole & Son. Non manca la nuova Frayme mylo, la prima luxury bag al mondo realizzata con il micelio. Il 7 giugno la boutique di Acqua di Parma si trasformerà in un salotto di casa per L’Arte del profumo incontra il design, dove lo scultore friulano Roberto Milan, racconterà sui canali social della maison come ha interpretato la Home Fragrance Collection Signatures of the Sun. In occasione del Fuorisalone Missoni mostra con diversi eventi i volti del suo lifestyle: una gifting capsule e una licenza tableware sotto la regia di Alberto Caliri con la supervisione di Rosita Missoni. La casa secondo Sclavi nell’era del Metaverso, visibile da Moorer, è il nuovo progetto che Fabrizio Sclavi ha intitolato Home Portraits by Sclavi: su richiesta dipinge gli angoli preferiti dell’ambiente domestico e la casa diventa un’opera d’arte. Dior by Starck è la collaborazione artistica che verrà presentata a Palazzo Citterio mentre Chiara Boni dialoga al Fuorisalone al Brera design district. Non può mancare la T-Bike collection di Tod’s con Colnago. Le stampe e i disegni delle collezioni di Alessandro Enriquez diventano una capsule di carte da parati per Jannelli& Volpi, una serie di tappeti per Illulian e una collezione di sedute e letti per Vispring. Savio Firmino estende la blockchain a tutta la sua produzione. Saviola, primo ad aver creato il pannello ecologico 100% recycled wood, arriva con l’installazione Legend, The renaissance. La Michelangelo foundation for creativity and craftsmanship presenta la sesta edizione di Doppia Firma, un progetto di Fondazione Cologni dei mestieri d’arte che valorizza l’unione tra l’innovazione del design e la tradizione dei grandi maestri d’arte europei.
Nel decreto sicurezza «viene introdotta la previsione del fermo di prevenzione. Preciso che l’interlocuzione con il Quirinale è stata sempre molto proficua, da ultimo ieri, ma è stata sempre molto proficua. Ci sono state giuste sottolineature ma il testo esce come era stato proposto sin dall’inizio».
Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, in conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri. Il fermo di prevenzione «Non è una misura liberticida, in molti ordinamenti è presente, e c’è il rapporto con l’autorità giudiziaria, a cui viene comunicato che la persona è accompagnata in un ufficio di polizia e trattenuta fino a due ore. Se poi dovesse ravvisare che non ci sono le condizioni può disporre la liberazione: è stato sempre così nella nostra formulazione, conosciamo i limiti fissati dalla Costituzione sulla limitazione della libertà personale».
Auro Bulbarelli (Ansa)
Al suo posto la voce dell’evento sarà Paolo Petrecca, affiancato dallo scrittore Fabio Genovese (previsto come seconda voce anche di Bulbarelli) e dal commento tecnico dell’ex fondista olimpionica Stefania Belmondo. Un terzo commentatore probabilmente reso necessario dal fatto che Petrecca non è un esperto di sport invernali.
Tutto è iniziato a fine gennaio quando l’ideatore della cerimonia, Marco Balich (imprenditore e designer di 16 cerimonie olimpiche, ha iniziato organizzando i tour dei Pink Floyd e dei Rolling Stone), ha annunciato che era stata preparata un’entrata bellissima per Mattarella. Quindi Bulbarelli, come ci riferisce chi lo ha incontrato in queste ore per lui buie, ha pensato che non fosse quel gran segreto. E il giorno dopo in conferenza stampa, pensando che la notizia fosse stata sdoganata, si è lasciato scappare una frase del tutto innocente. Questa: «Non possiamo entrare nei dettagli, ma alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi ci sarà una sorpresa di Mattarella». Nelle testa di tutti è venuto subito in mente il paragone con Londra 2012, quando la regina Elisabetta girò uno sketch insieme con James Bond, alias Daniel Craig. Apriti cielo. Dal Quirinale si infuriano e contattano il Comitato olimpico per protestare per la sorpresa rovinata, minacciando di far saltare tutto se la notizia fosse uscita sui media. I giornali di sinistra parlano subito di gaffe e di dilettantismo. Sull’argomento esternano il capogruppo Avs Peppe De Cristofaro («Si intervenga prima del disastro») e la senatrice renziana Dafne Musolino («Ecco il risultato delle recenti nomine in salsa leghista»).
Il presidente della Fondazione Milano-Cortina ed ex presidente del Coni Giovanni Malagò si prende subito la briga di smentire pubblicamente Bulbarelli («Un’affermazione sensazionalistica destituita di ogni fondamento»), facendolo passare, come si è lamentato con gli amici il giornalista, «da mitomane». Da Bulbarelli non arrivano repliche. Le nostre fonti dentro la tv di Stato ci hanno spiegato che l’ex direttore di Rai sport sarebbe stato rassicurato dai vertici di viale Mazzini che gli avrebbero chiesto di non proferir parola e di lasciare passare il temporale, promettendogli che si sarebbe sistemato tutto. «Invece non si è sistemato un bel niente», si è sfogato Bulbarelli con i colleghi. «Mi hanno tolto la cosa più bella di una lunga carriera e mi hanno abbandonato come un naufrago su una zattera». Nelle stanze del Media center di viale Eginardo, a Milano, dove ci siamo accampati in queste ore, i giornalisti della Rai sono sconcertati per quanto successo. Il loro capo progetto è saltato dalla sera alla mattina per una telefonata (furiosa) del Quirinale.
Per Bulbarelli lo sketch di Mattarella doveva essere una «cosa simpatica e basta, da farci un sorriso», da far dire «guarda il capo dello Stato che cosa fa» e, invece, «è successo l’inferno». Il cronista, dopo una settimana, giurano i bene informati, «ancora non si spiega che cosa sia successo». Noi possiamo confermare che la chiamata del Colle più alto è arrivata ai vertici del Cio e i toni erano piuttosto accesi. Un’arrabbiatura che ha avuto conseguenze immediate. Anche se dal Quirinale giurano che «nessuno ha mai chiesto la testa di Bulbarelli». Ma Mattarella e i suoi più stretti collaboratori, evidentemente, non ne hanno bisogno. Hanno trovato subito qualcuno pronto a interpretare gli umori del Quirinale e a comportarsi di conseguenza. Dal Colle fanno sapere, anzi, che Mattarella stasera dovrebbe recitare la parte preparata per lui, dal momento che ai più stretti collaboratori del capo dello Stato era arrivata la voce che se la scenetta fosse saltata, Bulbarelli avrebbe perso il posto di telecronista della cerimonia d’apertura. Ma nonostante il lodevole «sacrificio» del prode Sergio, il giornalista è stato ugualmente sostituito. Una decisione di cui il Quirinale rifiuta con nettezza la paternità. E nei corridoi dell’augusto palazzo c’è chi spiega l’avvicendamento tra Bulbarelli e Petrecca con l’eterna guerra dei partiti dentro alla Rai. Ovviamente i partiti rispediscono il telegramma al mittente.
Ma che cosa ha scatenato tanto nervosismo? La Verità è riuscita ad avere la scaletta che è stata consegnata, lunedì con l’obbligo di embargo, alle televisioni accreditate in vista della cerimonia dello stadio San Siro. Una delle scene dello spettacolo è raffigurata sul book ufficiale con una strip nella quale si vedono l’interno di un tram, la sagoma di Mattarella con un orsacchiotto in mano e il motociclista Valentino Rossi con cappello d’ordinanza da tranviere. Uno storyboard a disegni in cui si legge questa descrizione: «Il segmento inizia con un video narrativo che accompagna l’arrivo delle autorità. Un tram storico attraversa Milano, trasportando un passeggero misterioso osservato inizialmente solo di spalle. Famiglie, bambini, giovani e adulti salgono alla fermata». Il secondo quadro offre ai giornalisti di tutto il mondo un’immagine rassicurante di nonno Mattarella: «Durante il tragitto, un gesto semplice e umano-il recupero di un peluche caduto- svela l’identità del passeggero: è il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella». Ma ecco la sorpresa finale preparata dagli ideatori della cerimonia: «Al capilinea, davanti allo stadio di San Siro, il conducente del tram lo saluta: è Valentino Rossi, un cameo che unisce sport e immaginario collettivo». Nientepopodimeno. Anche perché è notizia di ieri che il nostro Fisco ha scovato 200.000 evasori totali e, si sa, l’ex campione di Tavullia qualche problema con l’Erario lo ha avuto. E il suo nome, quest’estate, è comparso nella storiaccia di presunta corruzione che ha portato all’iscrizione sul registro degli indagati dell’ex sindaco di Pesaro Matteo Ricci, accusato di avere utilizzato impropriamente fondi pubblici per realizzare diverse opere cittadine, tra cui una grande riproduzione del Casco del Dottore. Rossi, dalla Procura, non è accusato di nulla. Ma, come nella vicenda dello sketch, è stato coinvolto suo malgrado.
Continua a leggereRiduci
L’incontro è avvenuto grazie alla visita di Vance in Italia, in occasione delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026.
Gianluigi Paragone racconta la sua esperienza in Italexit e ammonisce il generale Vannacci sulla difficoltà di superare la soglia di sbarramento alle elezione senza una struttura partitica forte alle spalle.