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Ritratti | Vittorio Valletta, il professore della Fiat

Il termine utopia è la maniera più comoda per liquidare quello che non si ha voglia, capacità, o coraggio di fare. Un sogno sembra un sogno fino a quando non si comincia da qualche parte, solo allora diventa un proposito, cioè qualcosa di infinitamente più grande. Parto da questa citazione di Adriano Olivetti perché è stato forse il primo, più grande, rivoluzionario d’impresa italiano. In questo podcast abbiamo provato a disegnare i ritratti di altri uomini e donne, viventi e non, che hanno lasciato il segno sulle pagine delle storia economica di questo Paese. Alcuni esprimendo un potere di lunga durata, altri portando la direzione di un intero settore produttivo verso la modernità. Quasi tutti hanno avuto grandi maestri ma pochissimi allievi. Una generazione senza eredi, solisti spesso irripetibili. Hanno vissuto da dentro il succedersi dei principali fatti dell’industria e lo sviluppo delle tecnologie più avanzate che hanno caratterizzato la vita economica e sociale dell’Italia. Hanno gestito i successi e i grandi passi avanti compiuti ma hanno anche conosciuto le conseguenze della nostra debolezza strutturale in aree strategiche. Ritratti racconta le storie di personaggi visionari capaci di fare, di realizzare strategie, di convincere sé stessi prima degli altri, di giocarsi la scena per un’idea, di preoccuparsi del dopo e non del prima. Imprenditori, manager, banchieri. Italiani e italiane che, impiegando capitali propri o gestendo capitali pubblici, con metodi, risultati e principi diversi, hanno costruito nei quasi 80 anni della Repubblica un sistema industriale, che pur tra alti e bassi ha collocato l’Italia tra i dieci Paesi più ricchi del mondo. Perché se l’economia è il motore della storia, l’uomo è il motore di entrambe.

Hamas sceglie il nuovo capo militare mentre Israele si prepara a un nuovo 7 ottobre
Una jeep israeliana transita davanti al valico di Erez, che collega Israele a Gaza, in uno scatto dello scorso ottobre (Getty Images)

Secondo fonti arabe Mohammed Oudeh guiderà l’ala armata di Hamas dopo l’uccisione di al Haddad. Intanto Israele addestra centinaia di comunità ai confini di Gaza con squadre civili, nuovi protocolli anti incursione e kibbutz trasformati in fortezze.

Israele sta addestrando centinaia di comunità al confine con Gaza per fermare future incursioni di Hamas prima che possano trasformarsi in un nuovo massacro. Secondo fonti interne ad Hamas citate dal quotidiano arabo Asharq Al Awsat, Mohammed Oudeh sarebbe stato scelto come nuovo comandante dell’ala militare del movimento palestinese dopo l’uccisione di Ezz al Din al Haddad avvenuta nel fine settimana.

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L’uomo di Zelensky già fuori di galera. Mosca: «Confidiamo in Washington»
Andriy Yermak (Ansas)
  • Dopo l’arresto per corruzione, Andriy Yermak esce su cauzione da ben 2,7 milioni. Il Cremlino: «Trattative in stallo. L’Ue rema contro la mediazione americana». Riappare Angela Merkel: «L’Europa aumenti gli sforzi diplomatici».
  • Salutato Donald Trump, oggi atterra a Pechino Vladimir Putin con una folta delegazione. Sul tavolo patti energetici e tanti dossier. Obiettivo: saldare l’asse e costruire un «mondo multipolare».

Lo speciale contiene due articoli

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«Gli schizoidi si isolano, non ammazzano»
Gli psichiatri Giuseppe Nicolò e Tonino Cantelmi (Imagoeconomica)
Pur di «scagionare» Salim El Koudri, è corsa a incolpare la sanità. Eppure, fu lui a interrompere le terapie. Lo psichiatra Giuseppe Nicolò: «Chi ha questi disturbi di solito non desta il nostro allarme». Il dottor Tonino Cantelmi: «Mix letale fra condizioni psichiche e mancata integrazione».
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Edicola Verità | la rassegna stampa del 19 maggio

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 19 maggio con Carlo Cambi

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