Ritratti | Vittorio Valletta, il professore della Fiat

Il termine utopia è la maniera più comoda per liquidare quello che non si ha voglia, capacità, o coraggio di fare. Un sogno sembra un sogno fino a quando non si comincia da qualche parte, solo allora diventa un proposito, cioè qualcosa di infinitamente più grande. Parto da questa citazione di Adriano Olivetti perché è stato forse il primo, più grande, rivoluzionario d’impresa italiano. In questo podcast abbiamo provato a disegnare i ritratti di altri uomini e donne, viventi e non, che hanno lasciato il segno sulle pagine delle storia economica di questo Paese. Alcuni esprimendo un potere di lunga durata, altri portando la direzione di un intero settore produttivo verso la modernità. Quasi tutti hanno avuto grandi maestri ma pochissimi allievi. Una generazione senza eredi, solisti spesso irripetibili. Hanno vissuto da dentro il succedersi dei principali fatti dell’industria e lo sviluppo delle tecnologie più avanzate che hanno caratterizzato la vita economica e sociale dell’Italia. Hanno gestito i successi e i grandi passi avanti compiuti ma hanno anche conosciuto le conseguenze della nostra debolezza strutturale in aree strategiche. Ritratti racconta le storie di personaggi visionari capaci di fare, di realizzare strategie, di convincere sé stessi prima degli altri, di giocarsi la scena per un’idea, di preoccuparsi del dopo e non del prima. Imprenditori, manager, banchieri. Italiani e italiane che, impiegando capitali propri o gestendo capitali pubblici, con metodi, risultati e principi diversi, hanno costruito nei quasi 80 anni della Repubblica un sistema industriale, che pur tra alti e bassi ha collocato l’Italia tra i dieci Paesi più ricchi del mondo. Perché se l’economia è il motore della storia, l’uomo è il motore di entrambe.

Per le pipe ai tossici la sinistra molla il dogma della Scienza
Matteo Lepore (Ansa)
Su vaccini e clima guai a questionare il «consenso» degli esperti. Gli stessi che criticano Matteo Lepore sul crack, però vengono snobbati.
Gimbe arruola pure l’infermiera influencer
Martina Benedetti
Martina Benedetti, in prima linea contro le «bufale» dei presunti no vax, compare tra i collaboratori scientifici.
Bruno Sgromo: «Senza imperizia dei medici, Camilla aveva fino all’80% di possibilità»
A sinistra, Camilla Canepa; a destra l'avvocato Bruno Sgromo
Il legale della famiglia Canepa: «Il ministero delineò i protocolli per la tromboembolia provocata da Astrazeneca: non furono seguiti. Per far scattare il processo, il gip esigeva responsabilità al 100%».
Giorgia Meloni ha rilanciato l’idea. Uno studio di Confindustria offre varie proposte per rispondere alla fame di alloggi a prezzi sostenibili. Sarà fondamentale attrarre privati e le Casse previdenziali. Per l’Ance servono 15 miliardi.
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