Ritratti | Giuseppe Eugenio Luraghi, il Romeo della Giulietta

Il ventottesimo podcast di Ritratti è dedicato a Giuseppe Eugenio Luraghi. E' stato un protagonista del Novecento industriale italiano. Ha occupato ruoli di grande responsabilità in molte importanti imprese (Pirelli, Sip, Iri-Finmeccanica, Lanerossi, Mondadori) ma il suo nome resta legato soprattutto all'Alfa Romeo e ai suoi successi, ai suoi modelli straordinari, alla faticosa strada per costruire un'industria automobilistica di Stato capace di competere con i potenti produttori privati e di creare sviluppo e occupazione. Luraghi ha vissuto esperienze drammatiche come la Guerra di Spagna e la Seconda guerra mondiale, ha combattuto battaglie solitarie per modernizzare un capitalismo oscuro e oligarchico, per difendere l'autonomia dell'impresa dalle intromissioni della politica, ed è stato un protagonista della cultura, capace di elaborare e divulgare la filosofia del progresso tecnologico come strumento per la liberazione dell'uomo. Mentre il nome Alfa Romeo evoca un passato tormentato e prestigioso e la sua fama percorre ancora le strade del mondo, Luraghi ci appare anche oggi come un uomo d'impresa che, con coerenza, lealtà e fermezza, ha contribuito all'affermazione industriale e alla rinascita del Paese. Qui vi raccontiamo la sua storia. Buon ascolto


Siglato il patto Lombardia-Catalogna
Guido Guidesi (Ansa)
Consolidato l’asse strategico per il rilancio della manifattura e la creazione di una «lobby europea» delle regioni più produttive. Senza dimenticare il settore chimico.

La Lombardia rafforza il proprio ruolo di locomotiva industriale e politica in Europa consolidando un asse strategico con la Catalogna per il rilancio della manifattura continentale. Al centro dell’iniziativa, l’azione dell’assessore allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, che negli ultimi anni ha promosso una rete articolata di alleanze istituzionali e industriali.

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Scuole sottomesse:  ok al Ramadan, i preti invece...
Ansa
Ai tempi di Veltroni, nel consiglio comunale capitolino erano previsti consiglieri aggiunti musulmani: si trattava di figure «ombra» non elette, ma davano comunque rappresentanza. Ora le stesse sigle tornano alla carica: vogliono i posti promessi dai progressisti.
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Con lo Stato che ha soppresso Noelia siamo all’era del tragico meccanico
Ansa
La ragazza spagnola sottratta alla famiglia, abusata e spinta all’eutanasia ci pone davanti a un Leviatano che sancisce la morte e decide come somministrarla: l’istituzione massima è schierata dalla parte del male.

La vicenda di Noelia Castillo Ramos fa distogliere per intensità lo sguardo dal significato simbolico dell’orrore che mostra. Il mondo ha conosciuto troppo tardi la vicenda di questa ragazza ma tutti sanno che il caso, per quanto singolare, non può essere ritenuto isolato; tutti sanno che questa cosa non solo è già successa, e non solo in Spagna, ma che il mondo per come è stato costruito non potrà che condurre ad altri casi simili.

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Il Papa dal principe lancia la sfida al laicismo
Leone XIV (Ansa)
A Monaco, città Stato nella quale il cattolicesimo è religione ufficiale, Leone invoca un «argine al secolarismo che fonda la società sulla produzione di ricchezza». Poi rinnova l’appello a difendere la vita dal concepimento alla fine naturale. E cita San Carlo Acutis.

Il primo viaggio apostolico in Europa di papa Leone XIV si è contraddistinto per la sobrietà e la delicatezza alle quali ci ha abituati il pontefice americano, salito al soglio di Pietro quasi un anno fa. Tuttavia, queste due virtù non hanno impedito al papa di parlare di temi «scomodi» per le orecchie secolarizzate di tante nazioni europee e occidentali, quali la difesa della vita dal concepimento alla sua fine naturale.

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