Ritratti | Giuseppe Eugenio Luraghi, il Romeo della Giulietta

Il ventottesimo podcast di Ritratti è dedicato a Giuseppe Eugenio Luraghi. E' stato un protagonista del Novecento industriale italiano. Ha occupato ruoli di grande responsabilità in molte importanti imprese (Pirelli, Sip, Iri-Finmeccanica, Lanerossi, Mondadori) ma il suo nome resta legato soprattutto all'Alfa Romeo e ai suoi successi, ai suoi modelli straordinari, alla faticosa strada per costruire un'industria automobilistica di Stato capace di competere con i potenti produttori privati e di creare sviluppo e occupazione. Luraghi ha vissuto esperienze drammatiche come la Guerra di Spagna e la Seconda guerra mondiale, ha combattuto battaglie solitarie per modernizzare un capitalismo oscuro e oligarchico, per difendere l'autonomia dell'impresa dalle intromissioni della politica, ed è stato un protagonista della cultura, capace di elaborare e divulgare la filosofia del progresso tecnologico come strumento per la liberazione dell'uomo. Mentre il nome Alfa Romeo evoca un passato tormentato e prestigioso e la sua fama percorre ancora le strade del mondo, Luraghi ci appare anche oggi come un uomo d'impresa che, con coerenza, lealtà e fermezza, ha contribuito all'affermazione industriale e alla rinascita del Paese. Qui vi raccontiamo la sua storia. Buon ascolto


I maranza rubano e picchiano. Però guai a parlare di baby gang
Nel riquadro, il giovane pestato dai nordafricani a Brescia (iStock)
A Brescia un giovane di poco più di vent’anni è stato preso a calci e pugni da un gruppo di nordafricani Singolare, visto che il sindaco aveva commissionato un report per dimostrare l’assenza delle baby gang.

Per fortuna, poco più di un anno fa, il Comune di Brescia aveva presentato uno studio, commissionato all’università della città, sulla violenza delle baby gang. Il report, frutto del lavoro di due anni, era intitolato «Aggregazioni giovanili e spazi urbani» e tracciava, tra le altre cose, l’identikit dei giovani che, tra il 2022 e il 2024, stavano (e stanno ancora, nonostante la giunta cittadina si ostini a dire il contrario) creando non pochi problemi a Brescia.

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Zaia vice Salvini solo con autonomia al Nord
Luca Zaia (Getty Images)
Il vicepremier apre la fase del rilancio leghista: il Doge punta a un ruolo da leader di una sorta di Csu bavarese all’interno di un Carroccio federalista. Nella squadra anche Fedriga. Fontana plaude. Il capitano punta a chiudere la «trattativa» entro giugno.
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La svolta sull’agroalimentare si vede: +46% di investimenti in soli tre anni
Francesco Lollobrigida (Ansa)
Per l’Osservatorio Teha Group «con questi 16,8 miliardi il beneficio sarà pari a 246».

Nel triennio 2023-2025, coincidente con la prima fase dell’azione dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni, gli investimenti italiani nell’agroalimentare sono cresciuti del 46% rispetto al triennio precedente, raggiungendo quota 16,8 miliardi di euro.

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Altro giro di sconti sui carburanti, ma poi spariranno per colpa della Ue
iStock
Antonio Tajani punta a prorogare il taglio accise per tutto giugno. Matteo Salvini: «Prendiamo soldi dai 20 miliardi di extraprofitti delle banche».

Il taglio delle accise che scade alla mezzanotte di oggi, potrebbe essere prorogato fino a fine giugno. Lo ha anticipato ieri il ministro degli Esteri e vicepremier, Antonio Tajani. Si tratta del quarto intervento dopo l’avvio degli sconti il 18 marzo per contenere i rincari dei carburanti a causa dei rialzi del petrolio per la guerra in Medio Oriente.

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