{{ subpage.title }}

Ritratti | Giuseppe Eugenio Luraghi

Il termine utopia è la maniera più comoda per liquidare quello che non si ha voglia, capacità, o coraggio di fare. Un sogno sembra un sogno fino a quando non si comincia da qualche parte, solo allora diventa un proposito, cioè qualcosa di infinitamente più grande. Parto da questa citazione di Adriano Olivetti perché è stato forse il primo, più grande, rivoluzionario d’impresa italiano. In questo podcast abbiamo provato a disegnare i ritratti di altri uomini e donne, viventi e non, che hanno lasciato il segno sulle pagine delle storia economica di questo Paese. Alcuni esprimendo un potere di lunga durata, altri portando la direzione di un intero settore produttivo verso la modernità. Quasi tutti hanno avuto grandi maestri ma pochissimi allievi. Una generazione senza eredi, solisti spesso irripetibili. Hanno vissuto da dentro il succedersi dei principali fatti dell’industria e lo sviluppo delle tecnologie più avanzate che hanno caratterizzato la vita economica e sociale dell’Italia. Hanno gestito i successi e i grandi passi avanti compiuti ma hanno anche conosciuto le conseguenze della nostra debolezza strutturale in aree strategiche. Ritratti racconta le storie di personaggi visionari capaci di fare, di realizzare strategie, di convincere sé stessi prima degli altri, di giocarsi la scena per un’idea, di preoccuparsi del dopo e non del prima. Imprenditori, manager, banchieri. Italiani e italiane che, impiegando capitali propri o gestendo capitali pubblici, con metodi, risultati e principi diversi, hanno costruito nei quasi 80 anni della Repubblica un sistema industriale, che pur tra alti e bassi ha collocato l’Italia tra i dieci Paesi più ricchi del mondo. Perché se l’economia è il motore della storia, l’uomo è il motore di entrambe.

Con l’iper prevenzione Big Pharma si assicura il mercato dei non malati
iStock
Le case ormai puntano solo al fatturato e, dicono gli esperti, la medicalizzazione della società ha spalancato l’accesso a una vasta platea di consumatori: i sani. Gismondo: «Svincolare chi fa ricerca dall’industria».

«Il verbo attuale è la prevenzione e allora, gratuitamente, i sani per qualsiasi sintomo o anche in mancanza di questo devono fare analisi cliniche e strumentali, anche le più sofisticate e costose, solo per anticipare una possibile malattia». Fausto D’Amico, abruzzese di Roccadimezzo, dopo trent’anni trascorsi nell’industria farmaceutica e l’esperienza Keryos, azienda sullo sviluppo di biofarmaci innovativi avviata nel 2002 assieme ad altri quattro manager provenienti da AstraZeneca, Sanofi, Novartis azienda, solleva con La Verità la complessa questione dell’eccesso di prevenzione. Sensibilizzazioni, programmi di screening e campagne informative che finiscono per disorientare il cittadino.

Continua a leggereRiduci
Falsa partenza per Fico in Campania. Tra i veti incrociati la giunta non c’è
Roberto Fico (Ansa)
Il Consiglio s’insedia dopo infinite trattative: Massimiliano Manfredi, fratello dem del sindaco di Napoli, eletto presidente grazie al centrodestra. L’opposizione: «Campo largo senza 10 voti». E Avs minaccia scossoni.

Partenza assai complicata per Roberto Fico alla presidenza della Regione Campania. Ieri mattina si è insediato il Consiglio regionale, ma Fico si è ritrovato completamente solo sui banchi del «governo» della Campania: la giunta, infatti, non era stata ancora nominata. Veti e controveti hanno impedito all’ex presidente della Camera di presentarsi in Consiglio, come avrebbe desiderato, con la sua squadra di governo già nominata. Niente da fare, invece: a quanto risulta alla Verità a tenere ancora in ghiaccio le nomine degli assessori sono il caos in Casa riformista e nel Pd.

Continua a leggereRiduci
Signorini si sospende da Mediaset. Il Biscione approva la decisione
Alfonso Signorini (Ansa)
Dopo lo scandalo sollevato da Corona sul «sistema Gf», il conduttore si defila dalla tv.

Alfonso Signorini ha deciso di autosospendersi da Mediaset dopo le accuse di Fabrizio Corona che ha parlato di un «sistema» per accedere al Grande Fratello. La notizia della «pausa» da Mediaset è stata resa nota, nel pomeriggio di ieri, dai legali del giornalista, gli avvocati Daniela Missaglia e Domenico Aiello: «È intenzione di questa difesa denunciare ogni dettaglio di questa campagna calunniosa e diffamatoria, orchestrata con il chiaro intento di distruggere l’onorabilità, la rispettabilità e la brillante carriera del dottor Alfonso Signorini».

Continua a leggereRiduci
Secondo Bankitalia, gran parte dei guadagni dei lavoratori immigrati non resta nel Paese: le rimesse pesano circa lo 0,5% del Pil e i residenti extra Ue versano solo il 23% dell’Irpef. Il flusso parte da Roma e Milano e riguarda Bangladesh, Pakistan e Marocco.

La narrazione più diffusa da chi vorrebbe un ingresso incontrollato di migranti è che questi contribuiscono a pagare le pensioni degli italiani (a causa del progressivo invecchiamento della popolazione e della scarsa natalità nel nostro Paese) e alla crescita economica. I dati aggiornati della Banca d’Italia disegnano però un diverso scenario sul quale vale la pena di riflettere al di là di pregiudizi ideologici. Ovvero che gli introiti del lavoro degli immigrati, per una fetta consistente non rimangono in Italia, non sono spesi o investiti in Italia, ma vengono in gran parte spediti ai familiari dei Paesi d’origine.

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy