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Ritratti | Giovanni Battista Ambrosoli

Il termine utopia è la maniera più comoda per liquidare quello che non si ha voglia, capacità, o coraggio di fare. Un sogno sembra un sogno fino a quando non si comincia da qualche parte, solo allora diventa un proposito, cioè qualcosa di infinitamente più grande. Parto da questa citazione di Adriano Olivetti perché è stato forse il primo, più grande, rivoluzionario d’impresa italiano. In questo podcast abbiamo provato a disegnare i ritratti di altri uomini e donne, viventi e non, che hanno lasciato il segno sulle pagine delle storia economica di questo Paese. Alcuni esprimendo un potere di lunga durata, altri portando la direzione di un intero settore produttivo verso la modernità. Quasi tutti hanno avuto grandi maestri ma pochissimi allievi. Una generazione senza eredi, solisti spesso irripetibili. Hanno vissuto da dentro il succedersi dei principali fatti dell’industria e lo sviluppo delle tecnologie più avanzate che hanno caratterizzato la vita economica e sociale dell’Italia. Hanno gestito i successi e i grandi passi avanti compiuti ma hanno anche conosciuto le conseguenze della nostra debolezza strutturale in aree strategiche. Ritratti racconta le storie di personaggi visionari capaci di fare, di realizzare strategie, di convincere sé stessi prima degli altri, di giocarsi la scena per un’idea, di preoccuparsi del dopo e non del prima. Imprenditori, manager, banchieri. Italiani e italiane che, impiegando capitali propri o gestendo capitali pubblici, con metodi, risultati e principi diversi, hanno costruito nei quasi 80 anni della Repubblica un sistema industriale, che pur tra alti e bassi ha collocato l’Italia tra i dieci Paesi più ricchi del mondo. Perché se l’economia è il motore della storia, l’uomo è il motore di entrambe.

A Bibbiano bimbi strappati «senza prove»
Ansa
Nonostante l’assoluzione di quasi tutti gli imputati, i giudici del processo «Angeli e demoni» scagionano i familiari dei piccoli: «Nessun riscontro oggettivo degli abusi che hanno portato all’allontanamento, ma il fine dei servizi sociali non era ingannare».

I giudici che hanno assolto Bibbiano fissano, nella loro sentenza da 1.650 pagine, un dato: nei casi esaminati (che riguardano 12 minorenni), gli abusi attribuiti alle famiglie di origine non sono stati dimostrati. Le ipotesi che avevano portato all’allontanamento dei minori non trovano, valutano i giudici del tribunale di Reggio Emilia, riscontri oggettivi che avrebbero potuto reggere in un processo penale. I bambini, in sostanza, sono stati tolti alle loro famiglie non dopo fatti accertati, ma sulla base di valutazioni che il processo non conferma. Tutto ruotava attorno a una sfilza di accuse di falso, contenute nelle relazioni dei servizi sociali, che avrebbero avuto, secondo la Procura, la finalità di trarre in errore i giudici del tribunale per i minorenni.

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Dimmi La Verità | Paolo Formentini (Lega): «Il centrodestra è un corpo coeso»

Ecco #DimmiLaVerità dell'11 febbraio 2026. Il deputato della Lega Paolo Formentini commenta il voto di fiducia di oggi sull'Ucraina e i rapporti col partito di Vannacci.

Intellò, radical chic e progressisti si ribellano contro il termine «maranza» ed esortano a usare «immigrati di seconda generazione» o «risorse».

Le origini del nostro Carnevale si perdono nella notte dei tempi
Il Carnevale di Viareggio (iStock)
  • Il Carnevale italiano affonda le sue radici in antichi riti pagani, dai lupercalia romani ai riti dionisiaci e saturnali, intrecciando tradizioni di fertilità, maschere e trasgressione. La festa, legata al ciclo morte-resurrezione e alla purificazione pre-quaresimale, conserva tracce di celebrazioni mediterranee e orientali, influenzando il teatro, le maschere e i carri allegorici odierni.
  • Da Venezia, con le sue maschere storiche e il clou sul Canal Grande, a Viareggio e i suoi maestosi carri allegorici, fino a Fano, Cento, Putignano, Mamoiada, Oristano, Ivrea e Acireale: l’Italia offre un panorama di feste in maschera e sfilate unico, tra tradizione, satira e spettacolo popolare, con appuntamenti imperdibili in ogni regione.
  • A Carnevale in Italia si celebra la dolcezza fritta: dai cenci toscani alle frappe, dalle frittelle di mele ai dolci regionali come castagnole, struffoli, cartellate e graffe napoletane. A completare la festa, i passiti e vini dolci da ogni regione, selezionati per accompagnare i dessert tipici e rendere omaggio alla tradizione enogastronomica italiana.

Lo speciale contiene tre articoli.

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