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Ritardi nei bilanci e presidente sfiduciato: gli sprechi del Cira

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Ritardi nei bilanci e presidente sfiduciato: gli sprechi del Cira
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Il Centro Italiano Ricerche Aerospaziali, controllato da Asi e sotto la vigilanza del Mur, è dal 2016 oggetto di segnalazioni della Corte dei conti per buchi e assunzioni di dirigenti. Ogni anno la società riceve 22 milioni di euro dallo Stato, sulle casse pesa ancora un passivo di 10 milioni dalle gestioni precedenti. C'è attesa per la nomina dei nuovi vertici.

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Radiografie false con l’intelligenza artificiale: l’allarme su truffe e risarcimenti
iStock
  • Uno studio dimostra che le radiografie generate dall’intelligenza artificiale possono ingannare anche gli specialisti. E mentre assicurazioni e imprese iniziano a dotarsi di strumenti di verifica, il cyber risk cambia natura: non colpisce solo i sistemi, ma la fiducia nelle prove.
  • In Hackerare la mente Pierguido Iezzi e Gennaro Fusco raccontano come algoritmi, linguaggio e intelligenza artificiale possano orientare scelte e percezioni. Una riflessione che aiuta a capire anche il boom di frodi digitali e contenuti manipolati.

Lo speciale contiene due articoli

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Ormai la sinistra è solo dire sì all’Ue
Peter Magyar (Getty Images)
Socialisti magiari con zero seggi, eppure le cancellerie rosse applaudono il successore di Orbán perché più europeista e quindi più sensibile all’agenda politica delle élite.

Mentre nello Stato europeo dove «la democrazia è a rischio» si tengono le elezioni che portano chi è stato al governo per 15 anni (come il Pd, però Orbán le elezioni le aveva vinte) a cedere il governo allo sfidante, Ursula von der Leyen accorre a ribadire il menu della Ue con tanto di riferimento al «superamento dell’unanimità», quello sì un vero e proprio rischio sostanziale per la democrazia.

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Bruxelles avverte Magyar: «Vogliamo una rapida svolta sul prestito all’Ucraina»
Péter Magyar (Ansa)
Pressing della Commissione: se Budapest revoca subito il veto potrà avviare l’iter per ottenere i 37 miliardi congelati. Nel pacchetto anche altre sanzioni alla Russia.

L’accordo sul prestito da 90 miliardi di euro che serve all’Ucraina sembra più vicino e l’europeismo di Péter Magyar sarà soppesato in base al suo via libera. Il commissario europeo all’Economia, Valdis Dombrovskis, lo va ripetendo da mesi: «Onoreremo gli impegni, in un modo o nell’altro», presi con Kiev, e l’esito del voto in Ungheria fa bene sperare che il veto di Orbán si trasformi in un brutto ricordo per Bruxelles.

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Dalla crisi nello Stretto di Hormuz alle tensioni su Trump, fino agli scandali e alla politica interna, l’America tra guerra, economia e instabilità.

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