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Negli Usa con jet privato di lusso. Chi paga 150.000 euro per Renzi?

Negli Usa con jet privato di lusso.
Chi paga 150.000 euro per Renzi?
ANSA
Se lo era chiesto il direttore Maurizio Belpietro nei giorni scorsi, quando l'ex premier si vantò dei suoi discorsi a pagamento in giro per il mondo. Ma ora la domanda diventa ancora più di attualità: abbiamo scoperto i dettagli del viaggio del Bullo, con scorta e segretario al seguito, al memorial per Bob Kennedy. Che lusso per un senatore...
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I tiri mancini dei giornaloni a Giorgia per farla fuori: «Chiudi al generale»
Roberto Vannacci (Ansa)
«Corsera» e «Stampa» suggeriscono a Meloni di prendere di petto Vannacci e spostarsi verso il centro. L’obiettivo è evidente: gettare scompiglio nel centrodestra, così il campo largo potrà vincere nel 2027.
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Meloni bastona Vannacci: «Utile alla sinistra»
Giorgia Meloni (Ansa)
Stoccata del premier al generale: «Allearci? Non mi pongo il tema, la politica non è mai aritmetica». Poi conferma il riavvicinamento a Trump. Intanto i leader del G7 incontrano i big dell’IA. Mattarella: «Tecnologia in mano a pochissimi è rischio per la democrazia».

Giorgia Meloni, nella conferenza stampa al termine del G7 di Evian, affronta tutti gli argomenti più caldi, con risposte non scontate: «Per quello che riguarda l’accordo sull’Iran», argomenta il premier, «i punti abbracciano tutto quello che era necessario abbracciare in un memorandum di questo tipo.

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L’esecutivo riscrive il decreto accise. Ira di Salvini per il caos sui binari
Ansa
Vita difficile per il decreto accise. Dopo l’intesa con il Quirinale relativa a norme considerate estranee, cioè non omogenee al provvedimento, il governo ha stralciato quattro misure approvate in prima lettura dal Senato e il testo con le modifiche è approdato alla Camera.
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La madre di Sempio in overdose da farmaci
La madre di Andrea Sempio, Daniela Ferrari (Ansa)
Daniela Ferrari è stata soccorsa ieri nella sua abitazione e trasferita al pronto soccorso di Vigevano. Era stata più volte interrogata in relazione allo scontrino del parcheggio che avrebbe fornito al figlio l’alibi per l’ora e il giorno in cui era stata uccisa Chiara Poggi.

Forse il segnale più inquietante era arrivato già un mese fa, quando aveva detto: «Neanche la morte mi fa paura sinceramente. Neanche quella. Forse sarebbe la cosa migliore per riposare».

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