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Governo-scuola, Pro Vita & Famiglia: «Tutte le scuole vengano riaperte subito»

Governo-scuola, Pro Vita & Famiglia: «Tutte le scuole vengano riaperte subito»
Ansa

«Ma quale esultanza! Ci stupisce che il governo voglia riaprire le scuole elementari e materne dopo Pasqua quando c'è una ricerca fatta su 7,3 milioni di studenti che spiega bene come non ci sia correlazione tra le scuole aperte e l'aumento dei contagi. Ci domandiamo allora perché gli adolescenti debbano rimanere esclusi dalla possibilità di tornare in presenza: è acclarato il prezzo salatissimo in termini di salute mentale che stanno pagando. Se la risposta è che così si decongestionano Asl e mezzi di trasporto a noi non sta bene, perché i nostri ragazzi non possono continuare a pagare le incapacità degli adulti» ha dichiarato Maria Rachele Ruiu, membro di Pro Vita e Famiglia onlus rispetto alle ultime dichiarazioni del premier Mario Draghi al Senato sulla scuola.
«Perché non utilizzare allora le scuole paritarie per permettere di rispettare il distanziamento e non pensare ad autobus riservati per gli studenti? E perché non procedere a un censimento serio dei docenti? La semi apertura del premier Draghi è irricevibile così come è. Le scuole vengano riaperte tutte e subito» ha continuato Ruiu.

«Per non parlare - ha concluso Maria Rachele Ruiu - della situazione vergognosa di quelle scuole che stanno approfittando della circolare del MIUR, sulla gestione della didattica in presenza inclusiva per gli studenti disabili, per darne una lettura vile. Per chi ha riconosciuta la 104 e per i BES, lascia al dirigente e al collegio dell'istituto l'autonomia di scegliere come venire incontro a questi alunni più fragili. Risultato: un braccio di ferro estenuante tra le famiglie e molte scuole che, alla richiesta di organizzare la didattica in presenza e in gruppi eterogenei, rispondono picche, con le motivazioni più assurde (le maestre sono tutte fuori sede/non siamo i vostri babysitter/abbiamo paura di ammalarci). Non bastavano le discriminazioni naturali della pandemia, servivano quelle dovute alla gestione! Basta: le famiglie sono stufe!».

Trump punta a ricucire con Nuova Delhi
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L’amministrazione Trump punta a ricucire i rapporti con Nuova Delhi. È in questo quadro che va letto l’arrivo di Marco Rubio, sabato, in India.

Nell’occasione, il segretario di Stato americano ha avuto un incontro con il premier indiano, Narendra Modi. “Il segretario ha sottolineato l'importanza strategica del partenariato tra Stati Uniti e India, fondato sui valori democratici condivisi, sulle profonde opportunità economiche e commerciali e sui forti legami personali tra il presidente Trump e il premier Modi”, si legge in un comunicato del Dipartimento di Stato americano, secondo cui Rubio ha anche invitato il leader indiano a visitare la Casa Bianca.

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Parodi: «La Milano di Sala ha svaccato. Sembra Dubai ma col crimine»
Da destra a sinistra, Matteo Salvini, Roberto Parodi e Ferruccio Resta (Ansa)
L’ex banchiere che ora spopola sui social: «Questa città respinge tutti, tranne influencer e super ricchi. Io candidato sindaco? Non voglio correre per perdere».

Roberto Parodi, sarà lei il primo sindaco influencer di Milano?
«Già la parola mi fa girare i maroni».

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Edicola Verità | la rassegna stampa del 25 maggio

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 25 aprile con Carlo Cambi

Botte dai maranza e niente denunce. Così la scuola educa alla sottomissione
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A Parma docenti malmenati da studenti stranieri, ma il dirigente invita alla comprensione. Dando un perfetto messaggio di resa.

Sarebbe interessante capire dal provveditore di Parma fino a che punto si debba arrivare. Che cosa si deve aspettare? Che i professori vengano linciati nella pubblica piazza? Che li si accoltelli o gli si dia fuoco? O forse che li si investa con una macchina in mezzo alla strada? A Parma due professori sono stati aggrediti in un parco da un gruppo di maranza. Il primo spintonato e malmenato, il secondo intervenuto per difenderlo bastonato e forse preso a cinghiate. Picchiato anche un ragazzo che si era schierato dalla parte dei due insegnanti. Il tutto mentre i picchiatori sghignazzavano e riprendevano soddisfatti la scena col telefonino.

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