{{ subpage.title }}

True

Perché è una pessima idea imporre il vaccino ai bimbi

Perché è una pessima idea imporre il vaccino ai bimbi
iStock
  • «Se sono sani la profilassi non è necessaria», avverte Francesco Vaia, direttore dell'istituto Spallanzani di Roma. «Servono altri dati sui rischi e i benefici nei più piccoli», confermano Sergio Bernasconi e Gian Vincenzo Zuccotti. E alcuni studi internazionali smentiscono l'allarmismo italiano sugli effetti del long Covid nei minorenni.
  • La campagna voluta dal governo avrebbe dovuto coinvolgere 110.000 studenti al mese.

Lo speciale contiene due articoli.

Continua a leggere Riduci
Zelensky in guerra anche col Parlamento. Riforme bloccate e prestiti Ue a rischio
Volodymyr Zelensky (Ansa)
La Rada, poco coinvolta, fa ostruzionismo al governo che non ha ancora un piano anticorruzione. Perché regalargli 90 miliardi?

Potrebbe ritrovarselo all’interno, Volodymyr Zelensky, il nemico più ostico da superare. Si chiama Verchovna Rada ed è il Parlamento monocamerale dell’Ucraina. Quattrocentocinquanta deputati, sede Kiev, la Rada rappresenta l’organo legislativo supremo del Paese. Qui si approvano le leggi, si decide la politica estera e hanno il via libera le nomine più importanti. Ma per molti parlamentari da tempo non è più così. Nel senso che non vengono praticamente più consultati e per le riforme che dovrebbero segnare le sorti del Paese si trovano a svolgere un ruolo di meri ratificatori. Schiacciatori di pulsanti rispetto alle decisioni che vengono prese a Bruxelles.

Continua a leggere Riduci

Il Pentagono ha chiesto una cifra astronomica per continuare le operazioni contro Teheran. Nonostante i proclami di una «vittoria militare», la realtà parla di scorte di munizioni al limite e di una difesa costretta a usare missili da milioni di dollari per abbattere droni iraniani da poche migliaia. È sostenibile?

Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha incontrato a Palazzo Giustiniani Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, genitori della cosiddetta «famiglia del bosco».

Israeliani scettici sulle trattative: «Ci annettiamo un pezzo di Libano»
Israel Katz (Ansa)
Beirut caccia l’ambasciatore iraniano, ma il ministro della Difesa dello Stato ebraico annuncia l’occupazione fino al fiume Litani. I media: «Lite tra Bibi e il vice di Donald sulle violenze dei coloni». La Casa Bianca nega.

Israele tira dritto. I funzionari dello Stato ebraico, interpellati da Reuters, sembrano non scommettere un centesimo sulle possibili trattative tra Donald Trump e almeno un pezzo di classe dirigente iraniana.

Continua a leggere Riduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy