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Ora si spieghi perché ogni dubbio fu zittito

Ora si spieghi perché ogni dubbio fu zittito
Imagoeconomica
Adesso che il muro di gomma eretto attorno alla gestione pandemica sta crollando, è ancora più urgente l’avvio della Commissione. Che, oltre agli errori fatti, dovrà accertare i motivi del bavaglio messo a chiunque contestasse la linea di Giuseppe Conte, Roberto Speranza e Mario Draghi.
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In occasione della Cerimonia d'apertura delle Olimpiadi di Milano Cortina, il fotografo Massimo Sestini ha sorvolato lo stadio San Siro a bordo di un elicottero della polizia di Stato. Le immagini del volo.

Zangrillo: «I cattivi maestri della sinistra stanno alimentando il clima di violenza in piazza»
Paolo Zangrillo (Imagoeconomica)
Il ministro di Fi plaude al decreto Sicurezza ma mette in guardia: «Periodo da Brigate Rosse, anch’io minacciato dai compagni».

Se lo tirano per la giacca, lui abbottona il doppiopetto e non si scompone più di tanto. Le giacche cult del presidente Silvio Berlusconi gli piacciono parecchio. Paolo Zangrillo, ministro di Forza Italia, uomo della Pubblica amministrazione, più dei suoi doppiopetto ama altre cose: le istituzioni, la famiglia, le persone, le idee liberali di Forza Italia, il lavoro, il Genoa, il gioco di squadra, spegnere la luce anche quando lascia il suo ufficio ministeriale.

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Parte la remigrazione, la fa la sinistra inglese
Shabana Mahmood, ministro degli interni britannico (Ansa)

Namibia, Angola e Congo accettano migliaia di rimpatri dopo le minacce del governo laburista di togliere i visti, pur di rimandare indietro i condannati. E la linea dura è quella della titolare dell’Interno, Shabana Mahmood.

Di solito, non appena si accenna a un discorso sulla remigrazione, vengono immediatamente avanzate due obiezioni. La prima è che si tratti di una pratica disumana basata sulle «deportazioni» e degna di un regime nazista. La seconda è che, al netto delle condanne morali, sia impossibile da realizzare. Ebbene, quanto accade nel Regno Unito smentisce entrambe le affermazioni.

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Tegola degli Usa sul petrolio iraniano
Il ministro degli Esteri iraniano Araghchi al suo arrivo ai colloqui in Oman (Ansa)
Finito il primo round di colloqui in Oman. Teheran: «Iniziati bene». Ma gli Stati Uniti annunciano ulteriori multe sul greggio e invitano gli americani a lasciare il Paese sciita.

È una distensione assai traballante - e a tratti contraddittoria - quella in corso tra Washington e Teheran. Ieri, a Muscat, l’inviato americano per il Medio Oriente, Steve Witkoff, e il genero di Donald Trump, Jared Kushner, hanno tenuto dei colloqui indiretti con il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi.

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