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Per rendere onore ai morti dei gulag la data giusta c’è già: è il 26 di agosto

Per rendere onore ai morti dei gulag la data giusta c’è già: è il 26 di agosto
Ansa
Quel giorno del 1953 il regime «svelò» inavvertitamente l'orrore dei campi. Tre anni dopo uscì il rapporto Kruscev.

Continua la raccolta firme per istituire una giornata della memoria dei crimini comunisti. Per aderire scrivete a lettere@laverita.info con oggetto «Orrori rossi» o commentate con il vostro nome e cognome sulle pagine Facebook e Twitter.




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Liti e rimpastino: il centrodestra si gioca tutto
Federico Freni (Imagoeconomica)
Forza Italia continua a non sbloccare la nomina del leghista Federico Freni in Consob. Al suo posto vuole la promozione interna di Federico Cornelli. La partita tocca pure i vari incarichi di sottogoverno. E per la coalizione restano i nodi grandi città (Milano, Roma e Napoli) e Sicilia.

Più che un giro di valzer è un giretto, ma il puzzle di poltrone da riempire per il centrodestra, tra Consob, incarichi di sottogoverno e candidature alle amministrative, rischia di aggiungere altra carne alla brace delle polemiche tra alleati. Siamo ormai in piena campagna elettorale per le politiche del 2027, e il risultato del referendum sembra non aver ancora convinto i leader della coalizione di governo a mettere da parte egoismi e tatticismi per impegnare ogni energia al rilancio dell’azione dell’esecutivo.

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Sedicenne egiziano ammazza col cacciavite
(Ansa). Nel riquadro, Gabriele Vaccaro, il 25 ucciso dal minorenne egiziano
Gabriele Vaccaro, 25 anni, colpito mortalmente al collo da un minore di origini africane dopo un battibecco in un bar di Pavia. Il ragazzino, assieme ad altri complici, lo ha raggiunto in un posteggio e l’ha pugnalato con l’utensile appuntito. Inutili i soccorsi.

Arriva una svolta nell’uccisione di Gabriele Vaccaro, il venticinquenne ammazzato in un parcheggio a Pavia nella notte tra sabato e domenica. Per la morte del giovane, originario di Favara (Agrigento), ieri è stato fermato un sedicenne italiano di origini egiziane. Il provvedimento nei suoi confronti è stato emesso dopo un lungo interrogatorio in Questura. Dalle immagini delle telecamere posizionate nella zona, è emerso che a colpire Vaccaro sarebbe stato solo il sedicenne e non gli altri quattro ragazzini che erano con lui.

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Israele profana la statua di Gesù e straccia la tregua con il Libano
Un soldato dell'Idf in Libano prende a picconate un crocifisso (Ansa)
Soldato Idf (poi identificato) abbatte a martellate un crocifisso nel Sud del Paese. Il patriarca latino Pierbattista Pizzaballa: «Profonda indignazione». Benjamin Netanyahu: «Sotto choc». Poi però viola il cessate il fuoco e dice: «Con l’Iran non ho finito».

Ha suscitato sgomento e indignazione l’immagine di un soldato israeliano che prende a martellate la testa di una statua di Gesù crocifisso nel Sud del Libano. E, come se non bastasse, Israele ha rotto la tregua nel Paese dei cedri. La foto che mostra il gesto di gravità inaudita è circolata sui social domenica e nella notte le Idf hanno confermato l’autenticità.

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Edicola Verità | la rassegna stampa del 21 aprile

Ecco #Edicola Verità, la rassegna stampa podcast del 21 aprile con Flaminia Camilletti

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