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Per rendere onore ai morti dei gulag la data giusta c’è già: è il 26 di agosto

Per rendere onore ai morti dei gulag la data giusta c’è già: è il 26 di agosto
Ansa
Quel giorno del 1953 il regime «svelò» inavvertitamente l'orrore dei campi. Tre anni dopo uscì il rapporto Kruscev.

Continua la raccolta firme per istituire una giornata della memoria dei crimini comunisti. Per aderire scrivete a lettere@laverita.info con oggetto «Orrori rossi» o commentate con il vostro nome e cognome sulle pagine Facebook e Twitter.




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Roccella: «L’allontanamento va sospeso. Hanno preso una decisione brusca con i piccoli molto provati»
Eugenia Roccella (Imagoeconomica)
Il ministro delle Pari opportunità interviene a proposito della famiglia nel bosco: «Le toghe facciano un passo indietro, si deve tener conto del miglior interesse dei minori. Servono collaborazione e approfondimenti».

Guarda qui il video con l'intervista completa.

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  • La famiglia nel bosco paga il fatto di essere troppo bianca ed educata. Perché da noi ci sono toghe che tutelano gli stranieri violenti e assassini, non le persone normali.
  • Ieri sera Catherine Birmingham è stata invitata a lasciare la struttura che la ospitava. Il Tribunale: «Si illudeva di tornare a casa presto». Il premier: «Scelta ideologica». Lo strazio della figlia, avvinghiata alla gamba della donna.

Lo speciale contiene due articoli

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Il museo Leonardo3 di Milano presenta al pubblico la ricostruzione funzionante dell'orologio progettato dal genio toscano tra il 1490 e il 1493.

Mattarella rallenta il Piano casa: no al decreto, ci vuole una legge
Sergio Mattarella (Ansa)
In discussione lo sprint per il rilascio degli immobili e il rapporto proprietari-affittuari.

Non c’è solo la guerra in Medio Oriente a rallentare il via libera del governo a uno dei progetti più attesi della legislatura: il maxi Piano casa. Anche il Colle si è messo di traverso. Intendiamoci, chi è vicino al dossier tende a sminuire e a parlare di rilievi che non destano grande preoccupazione, di dialogo costruttivo e di soluzione a portata di mano. Sta di fatto che il Consiglio dei ministri che era stato programmato per venerdì 6 marzo e che avrebbe dovuto dare l’annuncio di migliaia di nuovi alloggi a prezzi calmierati da consegnare a famiglie e lavoratori della tanto bistrattata classe media è saltato.

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