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Dopo mesi di silenzio si torna a parlare di Franco Bernabè. Per l'Eni

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Dopo mesi di silenzio si torna a parlare di Franco Bernabè. Per l'Eni
Ansa

Il Cane a sei zampe ha deciso un ricambio ai vertici nelle ultime settimane per dare maggiore stabilità all'azienda in una fase anche complessa per la politica internazionale. Come dopo Tangentopoli potrebbe essere lo storico dirigente di San Donato, poi in Telecom, a ridare respiro alla società toccata dalle inchieste della magistratura su Nigeria e Congo. Ci ragionano i 5 stelle.

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La Corte suprema boccia i dazi ma Trump aggira l'ostacolo e li impone di nuovo. Le pressioni Usa fanno saltare i trafficanti messicani, mentre si prepara l'attacco all'Iran. Il caso Epstein, l'economia e la critica woke a «Cime tempestose».

Una complessa operazione delle Fiamme gialle di Senigallia ha portato alla luce una rete di 433 imprese fittizie gestite da cinesi, dedite alla frode fiscale e al riciclaggio tramite false operazioni di import-export con banche clandestine. 281 i denunciati. L'operazione «Cash Back», conclusa oggi, era iniziata nel 2023.

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Vannacci si unisce ai sovranisti Ue: «Governo non abbastanza di destra»
Roberto Vannacci (Ansa)
Futuro nazionale entra nel gruppo Esn, dove siede pure Alternative für Deutschland. Il generale: «Difenderemo le nazioni dal federalismo». Sull’esecutivo chiarisce: «È il meno peggio, non deve essere messo in pericolo».

Alla fine, l’ha fatto. Dopo l’uscita dalla Lega, l’ex generale Roberto Vannacci entra a far parte a Bruxelles del gruppo Europa delle Nazioni sovrane (Esn), il gruppo fondato nel 2024 da Alternative für Deutschland, insieme ad altri partiti di estrema destra di vari Paesi europei, per volontà degli eurodeputati espulsi dal gruppo Identità e democrazia (Id) a causa di una serie di scandali che coinvolsero il politico tedesco Maximilian Krah, in particolare per le sue dichiarazioni sulle Ss naziste.

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La politica metta il freno all’Ia o sarà travolta
(iStock)
  • Dall’esplosione di Internet al monopolio dei social assistiamo a un immobilismo istituzionale che scambia il mercato selvaggio per un fatto inevitabile. Servono regole certe per impedire che il progresso tecnologico si trasformi in una desertificazione spirituale.
  • Un report ipotizza lo scenario nel 2028, dove l’eccesso di efficienza causata dall'Ia fa crollare i consumi.

Lo speciale contiene due articoli

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