Parte «Transatlantico», il talk della «Verità»
Due politici di diverso schieramento dialogano su un singolo tema. Si comincia col fisco.

Il primo appuntamento è fissato per domani, venerdì 24 settembre, alle 8 di mattina, sul nostro sito e sui nostri canali social: prende il via «Transatlantico», il talk di approfondimento audiovideo della Verità.

Moderati e stimolati da chi scrive, si confronteranno a Roma, a due passi da Palazzo Chigi e da Montecitorio, presso gli Utopia Studios (che ringraziamo moltissimo per la collaborazione), due esponenti, uno di centrodestra e uno di centrosinistra. E il dialogo non verterà sul dibattito politico generale o sulla polemica di giornata, ma su un preciso tema, su uno specifico dossier: di volta in volta – ad esempio – fisco, lavoro, giustizia, un tema sociale, oppure un tema eticamente sensibile.

I primi due ospiti saranno Luigi Marattin (presidente della commissione Finanze della Camera, Italia viva) e Alberto Gusmeroli (vicepresidente della stessa commissione, Lega). Oggetto della discussione sarà la questione fiscale nella (ormai lunga) vigilia del varo da parte del governo del disegno di legge delega sul fisco.

È noto il meccanismo delle leggi delega. Possono essere di iniziativa governativa (come in questo caso) oppure di iniziativa parlamentare. Nel caso di specie, il governo presenterà alle Camere un disegno di legge. Camera e Senato, discutendolo, modificandolo e poi approvandolo, stabiliranno tre cose: la materia, i tempi e soprattutto i principi e criteri direttivi che dovranno guidare il governo nella stesura dei cosiddetti decreti legislativi o delegati, i quali saranno a loro volta oggetto di un passaggio parlamentare finale, ma solo per l’espressione di un parere.

Facendo un passo indietro, va ricordato che le due commissioni Finanze, all’inizio dell’estate, avevano concluso una loro indagine conoscitiva sui temi fiscali, licenziando un documento finale pregevole, privo di misure peggiorative. E ora il governo che farà? Terrà conto, come aveva promesso, di quelle conclusioni parlamentari? Oppure proverà a reinserire misure pericolose, come la revisione degli estimi catastali, a dispetto del fuoco di sbarramento di diverse forze politiche?

E, più in generale, quanta parte dei suggerimenti delle Camere saranno accolti dall’esecutivo? Oppure, su un altro piano: quali parti dei programmi fiscali dei partiti troveranno posto (o una qualche composizione reciproca) nel testo base che il governo trasmetterà a Camera e Senato? E ancora, allargando lo sguardo: ha senso che un tema naturaliter divisivo come quello delle tasse, che dovrebbe per antonomasia indicare le differenti visioni dei partiti, sia affrontato da un governo di semi-unità nazionale? Non c’è il rischio che gli interventi risultino annacquati, o che le posizioni di qualcuno vengano travolte a beneficio di altri?

A Marattin e Gusmeroli l’onere di offrire la loro valutazione su questi e altri punti. Appuntamento domattina su www.www.laverita.info , oltre che sui profili Twitter e Facebook della Verità.

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