Osservatorio sul Merito – L'Italia e le sue imprese continuano a correre. Il traguardo è la crescita

Uno spazio di approfondimento per le strategie di Pmi e aziende che trainano la competitività dell'Italia anche oltre confine.
Sono campioni della crescita. Esempi di resilienza, le aziende italiane hanno dimostrato - crisi dopo crisi – di essere capaci di adattarsi rapidamente ai cambiamenti economici, tecnologici e geopolitici, senza perdere competitività. Le aziende raccontano le proprie direttrici di crescita, basate su innovazione - investimenti in digitalizzazione, automazione, intelligenza artificiale e sostenibilità ambientale -, capitale umano qualificato, strutture flessibili e internazionalizzazione, che oggi significa soprattutto diversificazione dei mercati. Il 2026 sarà un anno di passaggio decisivo, nel quale il Made in Italy è chiamato a correre più velocemente dei suoi competitor. In un mondo segnato da tensioni geopolitiche, costi energetici elevati e nuove regole europee, le aziende italiane puntano su innovazione, crescita dimensionale e integrazione tecnologica. Il nostro futuro industriale non dipenderà solo dalla qualità dei prodotti, ma dalla capacità del sistema Paese di affrontare la Twin Transition, cogliendo le opportunità del Pnrr. Perché meno burocrazia e tempi certi sono condizioni indispensabili per attrarre investimenti. Lo evidenzia l'analisi di Maurizio Tarquini, direttore generale di Confindustria, figura di riferimento per l'elaborazione delle strategie di sviluppo delle imprese, che ripercorre le sfide da affrontare: in primis, il salto tecnologico che devono compiere le Pmi e poi il tema del lavoro, con l'obiettivo di superare l'urgente mismatch tra domanda e offerta di competenze.
A creare condizioni più stabili e rapide contribuisce l'azione della politica. Marco Osnato, presidente della Commissione Finanze della Camera dei deputati, fa il punto sulle riforme strutturali decise a segnare un cambio di passo per l'economia nazionale: dal Piano Casa al ravvedimento speciale 2025 che punta a rafforzare il patto tra Fisco e contribuenti. Spazio anche al tema della giustizia con il sottosegretario Andrea Ostellari e con l'avvocato penalista Nicodemo Gentile, che offre il suo punto di vista sulla riforma della giustizia: «Un esercizio di equilibrio, non di semplificazione». Al centro anche il nodo sicurezza, con l'intervista al sottosegretario del Ministero dell'Interno Wanda Ferro sul recente pacchetto di misure introdotto dall'Esecutivo. Il sottosegretario al Mit, Antonio Iannone, entra nel merito dell'ultimo miglio del percorso del Pnrr per rilanciare la competitività infrastrutturale dell’Italia. Completa la panoramica sulle infrastrutture l'intervento del presidente del Gruppo FS Tommaso Tanzilli. Dopo il significativo riconoscimento dell'Unesco alla cucina italiana, spiegato dal ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida, l'Italia vive il sogno olimpico di Milano-Cortina. Il ministro dello Sport, Andrea Abodi, sottolinea l'importanza per il radicamento della cultura sportiva dell'evento, che avrà un impatto rilevante anche sul turismo italiano, sia nel breve sia nel medio-lungo periodo. Il rapporto tra turismo e territorio è determinante per lo sviluppo economico, sociale e culturale di un Paese multisfaccettato come l’Italia. Riflettono su valori, come sostenibilità e destagionalizzazione, ben cinque presidenti di Regioni italiane: Alberto Cirio (Piemonte), Marco Bucci (Liguria), Francesco Rocca (Lazio), Marco Marsilio (Abruzzo) e Roberto Occhiuto (Calabria). Senza una visione strategica, il territorio perde. La sfida è integrare promozione, tutela e sviluppo, trasformando il patrimonio culturale, paesaggistico e ambientale in leva strutturale di crescita.
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